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Usa-Russia, verso una nuova crisi dei missili?

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Usa-Russia, verso una nuova crisi dei missili?

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Qualcuno ha intenzione di rimettere indietro le lancette della storia. Il presidente americano Donald Trump ha confermato la sua intenzione di ritirare gli Stati Uniti dallo storico trattato sui missili nucleari con la Russia ed ecco che ricompaiono i fantasmi della guerra fredda che si pensavano estinti. Secondo gli analisti la decisione di Trump non è solo in funzione anti-Mosca, ma anche per spianare la strada a un riarmo in funzione anti-Cina. Se è vero però, come accusa Washington, che Mosca da anni viola gli impegni presi 31 anni fa, lo strappo potrebbe riaprire una nuova corsa agli armamenti e innescare una nuova guerra fredda.

Esattamente quello che afferma un analista che non manca però di sottolineare le responsabilità di Mosca: "Stiamo lentamente tornnando alla guerra fredda ai tempi della fine dell'Unione Sovietica con delle conseguenze più o meno simili. Adesso però le cose potrebbero andare anche peggio perché Putin appartiene a quella generazione che non ha acora affrontato una guerra davvero. Questa gente non ha paura, come l'aveva la gente ai tempi di Breznev. Pensano che minacciando l'occidente questoo si ritrarrà impaurito".

E nemmeno Bruxelles resterebbe a guardare se le cose continuassero. Il passo successivo sarebbe quello di tornare a rafforzare il sistema degli euromissili nel Vecchio Continente. Il trattato pose fine alla crisi degli euromissili, quelli a corto e medio raggio (da 500 a 5 mila chilometri) che per decenni terrorizzarono l'Europa. L'accordo tra Reagan e Gorbaciov porto alla distruzione di migliaia di ordigni.