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Maas a Marzabotto: "Dolore e vergogna davanti alle vittime"

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Maas a Marzabotto: "Dolore e vergogna davanti alle vittime"

Maas a Marzabotto: "Dolore e vergogna davanti alle vittime"
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Ritrovarsi in uno dei luoghi simbolo dell'orrore nazifascista per rinnovare l'amicizia tra popoli, celebrare la pace ed esorcizzare colpe troppo recenti per non pesare. Ha usato la parola vergogna il ministro degli esteri tedesco Heiko Maas alla commemorazione per il 74esimo anniversario dell' eccidio nazifascista di Marzabotto

"Con profondo dolore e grande vergogna mi inchino davanti alle vittime e ai loro familiari", ha detto, aggiungendo che "se i populisti predicano nazionalismo, noi vogliamo adoperarci per una maggiore libertà, maggiore rispetto, maggiore amicizia italo-tedesca".

Anche il ministro degli esteri italiano Enzo Moavero Milanesi ha invitato tutti a non disperdere i valori dell'Unione europea.

A Marzabotto nell'autunno del 44 furono sterminate dalle truppe tedesche in ritirata verso Nord 770 persone tra cui oltre 217 bambini. Non solo Marzabotto fu palcoscenico dell'orrore: in una settimana, dal 29 settembre al 5 ottobre del 44, a Marzabotto e nei paesi limitrofi furono sterminate oltre 3mila persone negli eccidi del Monte Sole.