ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Grecia, nell'inferno del campo di Moria

Lettura in corso:

Grecia, nell'inferno del campo di Moria

Grecia, nell'inferno del campo di Moria
Dimensioni di testo Aa Aa

Più di novemila persone stipate in uno spazio che non potrebbe contenerne nemmeno tremila. Così sull'isola di Lesbos in Grecia per migranti e rifugiati è l'inferno. È il campo di Moria, dove vengono trattenuti i migranti arrivati via mare sulle coste greche. Ore di attesa per ricevere un pasto, tende rabberciate per proteggersi dal freddo della notte. Molti, preoccupati per l'autunno che si avvicina, si sentono in trappola.

"Voglio la mia libertà. Voglio poter andare a cercarmi un lavoro. Stare fermo qui non mi aiuta, è pieno come un uovo e non abbiamo niente da fare: dormiamo, ci svegliamo, passeggiamo qua intorno...", dice un ospite.

Condizioni di vita povere e disagiate, nel campo di Moria, considerato anche un posto rischioso, specialmente per una donna.

"Di notte fa freddo davvero. Di giorno invece è troppo caldo. Ogni sera scoppaino scontri tra afgani e africani. Non mi sento sicura a Moria", afferma una ospite.

Per chi gestisce il campo sono episodi ricorrenti: Il responsabile del servizio di identificazione Ioannis Balpakakis spiega perché Moria versi in condizioni di emergenza.

"Il campo è sovraffollato, questo è vero, ed è dovuto all'alto numero dei nuovi arrivati nel corso dell'estate. Stiamo allestendo altri campi sul continente per riallocare un certo numero di rifugiati. Cè stato un ritardo e per questo siamo sovraffollati".

Apostolos Staikos, Euronews: "Nel mese di settembre duemila richiedenti asilo sono stati ricollocati dall'isola di Lesbo al continente. Il prossimo ottobre seguiranno altri 2000 spostamenti. Una misura presa dopo che associazioni ed enti locali hanno criticato il governo di Atene per le gravi condizioni del campo di Moria".