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Armenia: l'opposizione candida Nikol Pashinyan a primo ministro

Armenia: l'opposizione candida Nikol Pashinyan a primo ministro
Diritti d'autore REUTERS/Gleb Garanich
Diritti d'autore REUTERS/Gleb Garanich
Di Cristiano Tassinari
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Salito sul palco delle manifestazioni di Erevan, la capitale dell'Armenia, il candidato dell'ELK, il movimento d'opposizione, spinge per le elezioni e rassicura la folla: la Russia non interverrà sulle questi interne armene.

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Continuano le manifestazioni in Armenia e, in particolare, nella capitale Erevan.

Il blocco dell'opposizione (ELK) ha, intanto, ufficializzato la nomina di Nikol Pashinyan a candidato popolare per le elezioni del nuovo primo ministro, dopo le dimissioni del premier Serž Sargsyan, già Presidente del paese per 10 anni.

La Russia, che ha una base militare in Armenia, paese alleato, sta guardando con attenzione all'evolversi della situazione.

Mercoledi sera a Erevan, salito sul palco di Piazza della Repubblica, Nikol Pashinyan ha inneggiato alla "Rivoluzione di velluto" e si è rivolto alla folla, affermando di aver avuto rassicurazioni sul fatto che la Russia non interverrà negli affari interni dell'Armenia.
Pashinyan si è incontrato con l'ambasciatore russo in Armenia, Ivan Volynkin,
che gli avrebbe dato rassicurazioni in questo senso.

Reuters/Gleb Garanich
Nikol Pashinyan, giornalista e intellettuale, leader del movimento d'opposizione in Armenia.Reuters/Gleb Garanich

Il primo ministro ad interim Karen Karapetyan, ha dichiarato che è pronto a dichiarare lo stato di emergenza, se necessario, ma ora è sotto pressione per mantenere la promessa di elezioni anticipate.

Due settimane di manifestazioni, scatenate da oltre 230 arresti ordinati dal governo (tra cui lo stesso Nikol Pashinyan, dopo un dibattito televisivo con Sargsyan) hanno portato alla dimissioni del primo ministro Sargsyan, accolte con entusiasmo anche dalle comunità armene all'estero. Ma i manifestanti ora vogliono di più: vogliono le elezioni democratiche.

Nei giorni scorsi, il popolo armeno, in ogni angolo del mondo, ha commemorato le vittime del genocidio armeno.

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