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Questi Stati europei pensano di essere i più in salute - ma non sempre è così

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Questi Stati europei pensano di essere i più in salute - ma non sempre è così

Questi Stati europei pensano di essere i più in salute - ma non sempre è così
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REUTERS
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Non sempre la percezione corrisponde alla realtà. Una comparazione tra ricerche, che si concentrano da un lato su quanto si sentano in salute gli abitanti della UE e dall'altro su quanto bene stiano effettivamente, mostra come i maltesi e i bulgari tendano a sottostimare la loro condizione fisica media, mentre i ciprioti tendano a sovrastimare il loro livello di salute.

Secondo statistiche Eurostat 2016, due terzi (67.5%) dei residenti in UE e Norvegia maggiori di 16 anni percepiscono il loro stato di salute come "buono o molto buono", mentre meno di un decimo (8.8%) pensa di stare "male o molto male".

Gli uomini da questo punto di vista sono più ottimisti delle donne. Circa il 70% dei maschi pensa di stare "bene o molto bene" rispetto al 66% dei rispondenti di sesso femminile.

Le risposte al sondaggio sono state: molto bene, bene, nella media, male e molto male.

Nella top 5 delle nazioni che si sente davvero fortunata, dal punto di vista della salute percepita, ci sono: Irlanda, Cipro, Norvegia, Paesi Bassi e Svezia. Undicesima l'Italia. D'altro canto, quasi una persona su 5 maggiore di 16 anni pensa di stare "male o molto male" in Croazia, Lituania, Portogallo, Lettonia, Estonia, Polonia e Ungheria.

Ma quale il rapporto con la realtà delle cose?

Utilizzando sempre eurostat, ci si imbatte nella serie statistica chiamata Healthy life years ("anni passati in salute"), creata per far fronte all'incapacità dell'indicatore "aspettativa di vita alla nascita" di descrivere quanto bene, effettivamente, siano vissuti gli anni di vita - a prescindere dal loro numero. La serie è anche chiamata "aspettativa di vita priva di disabilità".

Nel 2015 il numero di anni di vita in buona salute, calcolati alla nascita, è stato stimato intorno ai 63,3 anni per le donne e a 62,6 anni per gli uomini (media UE a 28 Paesi), ovvero circa il 76% e l'80% dell'aspettativa di vita totale. Il divario di genere è molto inferiore rispetto a quello presente per l'indicatore dell'aspettativa di vita.

Malta e la Svezia sono in cima alla classifica degli anni di vita in salute. Per le donne si piazzano subito dietro anche Bulgaria, Norvegia e Irlanda. Quanto agli uomini, c'è una piccola variazione. Prima la Svezia, seguita da Malta, Norvegia, Islanda e Bulgaria.

Tenendo in conto queste due classifiche, si può dedurre che i maltesi pensano di stare peggio di quanto effettivamente stiano. Addirittura i bulgari non ritengono di essere neanche nella top 5 mentre hanno davanti a loro parecchi anni di vita serena, senza disabilità.

Portogallo, Lettonia e Slovacchia sono tra i Paesi in cui le donne hanno un futuro meno roseo. Quanto agli uomini, se la passano meno bene negli Stati baltici, Lettonia, Lituania ed Estonia.