EventsEventiPodcast
Loader

Find Us

PUBBLICITÀ

Il ciclone Berguitta punta Mauritius e Réunion

Il ciclone Berguitta punta Mauritius e Réunion
Diritti d'autore 
Di Cristiano Tassinari
Condividi questo articoloCommenti
Condividi questo articoloClose Button
Copia e incolla il codice embed del video qui sotto:Copy to clipboardCopied

Il ciclone tropicale, di categoria 3, dovrebbe raggiungere giovedi le isole Mauritius e venerdi l'isola di Réunion. Si temono ingenti danni. Nel 2018, l'Oceano Indiano è stato già colpito da un altro ciclone, che ha provocato 36 vittime e migliaia di sfollati in Madagascar.

PUBBLICITÀ

A Port Louis, capitale delle Isole Mauritius, spirano raffiche di vento ad oltre 200 km/h, con piogge torrenziali. E' l'effetto del ciclone tropicale Berguitta, un ciclone di categoria 3, che questo giovedi transiterà vicino alla costa orientale delle isole.

Il centro nazionale di gestione del rischio sta monitorando la situazione.

"La popolazione non deve avventurarsi in aree a rischio, in zone dove ci sono frane, accumuli di acqua e anche in aree sensibili alle inondazioni", dice il portavoce del centro, Pravind Ruggoo.

Dopo le Mauritius, Il ciclone Berguitta proseguira la sua corsa verso l'isola di Réunion dove dovrebbe arrivare venerdi e infine nel Madagascar, ma con una intensità diminuita.
Nel 2018 l'Oceano Indiano è gia' stato colpito dal ciclone Ava, che ha provocato 36 vittime e migliaia di sfollatin Madagascar.
La popolazione delle Mauritius si sta preparando, facendo incetta di beni di prima necessità nei supermercati.

"Gli abitanti delle Mauritius sono pregati di rimanere al sicuro", spiega l'inviato di Africanews, Yasine Mohabuth. "I servizi di emergenza sono in stato di allerta: con la chiusura dell'aeroporto e del porto da  questa mattina le isole Mauritius sono in qualche modo isolate dal mondo".

Condividi questo articoloCommenti

Notizie correlate

Allarme inquinamento: petroliera sversa nel mare delle Mauritius

Ciclone sul Madagascar, una trentina le vittime

L'estate più calda di sempre? Cosa potrebbe arrivare in Europa nei prossimi mesi secondo gli esperti