Lo ha annunciato mercoledì il ministro degli Esteri Barrot riferendosi all'intervento della relatrice speciale Onu sabato definito "oltraggioso". Dall'inizio della guerra a Gaza, Albanese è diventata una delle voci principali contro le violazioni del diritto internazionale da parte di Israele
La Francia chiede le dimissioni di Francesca Albanese, la relatrice speciale delle Nazioni Unite per i Territori palestinesi occupati, che è intervenuta a più riprese negli ultimi due anni per denunciare la guerra di Israele contro Hamas a Gaza come un genocidio e una pulizia etnica dei palestinesi.
Intervenendo all'Assemblea Nazionale, mercoledì dopo avere ricevuto una lettera in tal senso da una quarantina di deputati centristi, il ministro degli Esteri francese Jean-Noel Barrot ha condannato "senza riserva alcuna le parole oltraggiose e irresponsabili" della giurista italiana, accusandola di dichiarazioni che "prendono di mira non il governo israeliano, di cui è consentito criticare la politica, ma Israele in quanto popolo e nazione".
La relatrice speciale Albanese non ha ancora rilasciato alcuna dichiarazione in merito.
Il riferimento del ministro è a quanto affermato sabato scorso durante un forum organizzato a Doha da Al Jazeera, in cui la relatrice speciale dell'Onu ha detto, in riferimento alle azioni e alle violazioni del diritto internazionale commesse da Israele, che "ora vediamo come l'umanità ha un nemico comune".
Barrot ha definito Albanese ''una militante politica che diffonde discorsi di odio che danneggiano quella stessa causa palestinese che vorrebbe difendere", annunciando che la Francia ne chiederà le dimissioni il prossimo 23 febbraio al Consiglio dei diritti umani dell'Onu.
Diversi esponenti della maggioranza di governo in Italia e l'Unione delle comunità ebraiche italiane hanno salutato positivamente l'annuncio di Parigi.