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Lavoro: la filiera 'etica' contro il fenomeno del caporalato

Lavoro: la filiera 'etica' contro il fenomeno del caporalato
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Di Salvatore Falco
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Pomodoro, Presidente Milan Center for Food Law and Policy: "Questi fenomeni possono essere combattuti con buoni risultati e con forte utilità economica"

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Il lavoro nero e quello irregolare toccano il 34% della forza lavoro in Italia. Ma il problema è diffuso in tutta Europa: Portogallo e Romania hanno un tasso di lavoratori illegali in agricoltura pari, rispettivamente, al 60% e al 40%. La statistica tocca anche i Paesi Bassi con un tasso di lavoro illegale del 13,7%. Il dato emerge da un rapporto del Milan Center for Food Law and Policy diretto da Livia Pomodoro.

“Si tratta di mettere a fattore comune la consapevolezza che questi fenomeni: il caporalato, il lavoro nero, il lavoro irregolare possono essere combattuti con buoni risultati e con forte utilità economica da parte di coloro che scelgono le l’eticità delle filiere”, spiega la dottoressa Pomodoro.

La legge contro il caporalato ha prodotto un aumento dei contributi del 7% nel settore agricolo in Italia. Il Milan Center for Food Law and Policy ha selezionato le migliori pratiche ed ha elaborato una campagna per promuovere l’eticità delle filiere ortofrutticole a rischio, coinvolgendo oltre 800 fornitori di ortofrutta che operano con oltre 70.000 aziende agricole. Tutti i fornitori hanno aderito a un codice etico.

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