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Ogni venerdì i giornalisti di tutte le lingue di euronews selezionano alcune storie, dall’Europa e dal mondo, che non hanno fatto i titoli della

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Ogni venerdì i giornalisti di tutte le lingue di euronews selezionano alcune storie, dall’Europa e dal mondo, che non hanno fatto i titoli della stampa internazionale .

Belgio: no alle targhe personalizzate naziste

Dal mese di marzo del 2014, i belgi hanno la possibilità di personalizzare la targa della propria auto. L’operazione non è regalata, l’importo è di 2mila euro, eppure mezzo migliaio di automobilisti in media al mese soccombe al fascino dell’immatricolazione su misura.

Alcune delle loro scelte, però, stanno suscitando un vivace dibattito. Le associazioni anti razziste chiedono di vietare le placche mineralogiche a sfondo razzista o antisemita. Infatti risultano approvate sigle quali ‘SS’, ‘HH’ o ‘EVA-SS’, che fanno un chiaro riferimento al nazismo.

Le associazioni antirazziste chiedono l’istituzione di una lista nera per prevenire tali abusi, come già accade in Austria, dove la personalizzazione della targa è possibile, ma viene vietato ogni riferimento al Terzo reich.

Plaques personnalisées SS choix est “très libre” https://t.co/MmOGt4rlzh

— Tante Yvonne (@MemoiresC) January 7, 2016

Missile statunitense perduto ritrovato a Cuba

Inviato in Spagna per un’esercitazione nel 2014, un missile statunitense non armato della serie Hellfire si è ritrovato per sbaglio a Cuba. Una gran brutta figura, prima di tutto per le forze Usa, ma anche una preoccupante fuga di tecnologia militare. La notizia è pubblicata dal quotidiano statunitense Wall Street Journal .

Gli investigatori stanno tentando di scoprire cosa sia andato storto ma intanto cercano di riavere indietro il missile terra-aria.

L’ogiva è spesso caricata a bordo di elicotteri ed usata come arma anti-carro.

Le autorità americane temono che Cuba possa trasferire questa tecnologia alla Cina, alla Corea del Nord o alla Russia.

due donne politiche saudite ottengono di fare le riunioni insieme agli uomini

In Arabia saudita, due donne elette al Consiglio comunale di Jeddah hanno conquistato il diritto di sedersi allo stesso tavolo con i colleghi maschi in occasione delle riunioni amministrative.

Alla prima riunione del nuovo Consiglio alle donne neo-elette era stato riservato un tavolo a parte, separato da quello degli uomini da un vetro smerigliato.

La loro prima aspra battaglia le amministratrici l’hanno dunque combattuta, e vinta, per conquistarsi il diritto a una poltrona uguale a quella di tutti gli altri.

Le donne, come candidate e come elettrici, hanno potuto prendere parte alle comunali per la prima volta nel dicembre scorso.

Female members of Jeddah municipal council told to sit behind screen. They insisted on joining male members at table https://t.co/oT8Z9aswmH

— Ahmed Al Omran (@ahmed) January 7, 2016

Dolce&Gabbana lancia la prima collezione di veli islamici

Velata ma pur sempre elegante e alla moda. Il mondo effimero dell’esteriorità e dell’apparenza si mette al servizio della pietas islamica. Dolce&Gabbana ha presentato una collezione di hijab e Abayas (abiti extra coprenti con maniche lunghe).

La casa di moda milanese si rivolge a un settore del mercato dei beni di lusso, quello mediorientale, che è cresciuto del 35% lo scorso anno, superando gli 8 miliardi di euro.

Dolce & Gabbana the Abaya collection ❤️❤️❤️❤️ #dgabaya ❤️

A photo posted by stefanogabbana (@stefanogabbana) on Jan 5, 2016 at 2:49am PST

#dgabaya ❤️❤️❤️❤️❤️

A photo posted by stefanogabbana (@stefanogabbana) on Jan 5, 2016 at 2:58am PST

Kirghizistan: un britannico espulso per aver insultato un piatto tipico

Un cittadino britannico residente in Kirghizistan è stato espulso dopo aver denigrato una prelibatezza locale.

Trattasi della rinomata salsiccia Chuchuk Indian Express, fatta di carne di cavallo e di frattaglie. Alla vigilia di Capodanno lo scozzese Michael McFeat ha postato un messaggio su Facebook di questo tenore: “I Kirghizi fanno la fila per comprare pezzi di pene di cavallo!!!”.

Ai suoi colleghi kirghizi lo scherzo non è piaciuto, tanto che si sono messi in sciopero. Così l’uomo è stato accusato di sedizione e di insulto alla dignità nazionale. Rischiava fino a cinque anni di carcere, se un provvidenziale errore sul permesso di soggiorno non avesse messo tutti d’accordo, condannandolo all’espulsione.

Tornato sano e salvo in Scozia Michael ha chiesto comunque scusa.

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baisalov</a> <a href="https://t.co/jNEbGSJsdF">pic.twitter.com/jNEbGSJsdF</a></p>&mdash; Беккул Джекшенкулов (Bekkul) January 3, 2016

He's got a point #MichaelMcfeatpic.twitter.com/GKQUEUSyMv

— Liz Bolas (@BettyBolas) January 5, 2016

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Regno unito: una pozzanghera virale
<p>I britannici sono rimasti incollati a un live streaming nel corso del quale potevano vedere i vari modi escogitati dai passanti di Newcastle per evitare una pozzanghera formatasi in una delle strade preferite dai pedoni a passeggio.

<p>All&#8217;origine di tutto un certo Richard Rippon, che osservava e filmava le scenette da una finestra del suo ufficio, scaricando il tutto su <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Periscope_">Periscope . Grande successo su Twitter anche per l&#8217;hashtag #DrummondPuddleWatch dedicato alla stessa fondamentale problematica. Più di 500mila persone hanno seguito l&#8217;epopea della pozzanghera, fino a che il sole non l&#8217;ha asciugata, sei ore dopo.  

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