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Come sono collegati i casi di spionaggio in Grecia e in Francia

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Archivio fotografi Diritti d'autore  Yalonda M. James/San Francisco Chronicle via AP
Diritti d'autore Yalonda M. James/San Francisco Chronicle via AP
Di euronews Agenzie: AFP, ertnews.gr, kathimerini.gr
Pubblicato il
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Le rivelazioni sulle azioni di un colonnello greco e gli arresti avvenuti in Francia nello stesso giorno evidenziano un campo di spionaggio europeo che si concentra sulle comunicazioni militari, sulle infrastrutture satellitari e sui dati classificati della Nato

Mentre le autorità greche stanno dipanando il caso del colonnello arrestato per spionaggio a favore della Cina, il quadro che emerge va oltre i limiti di un singolo caso. Giovedì in Francia le autorità hanno effettuato arresti per aver intercettato dati militari sensibili destinati a Pechino.

Si tratta di due operazioni diverse che hanno un filo conduttore: le comunicazioni militari, i feed satellitari e le informazioni classificate, che stanno diventando un campo di competizione inedito in un'Europa che sta scoprendo che lo spionaggio non appartiene al passato ma si evolve con la tecnologia.

Nel caso greco, secondo quanto è emerso, le autorità avevano posto l'alto ufficiale sotto sorveglianza attraverso il National Intelligence Service, con indicazioni che fornivano informazioni classificate e "top secret" a un Paese non appartenente alla Nato, la Cina.

L'ufficiale è stato arrestato all'interno del campo in cui era di stanza, poiché avrebbe avuto accesso a informazioni riguardanti nuove tecnologie delle Forze Armate in fase di sviluppo. Avrebbe inviato informazioni classificate per via elettronica dall'interno della sua unità e ci sono indicazioni che stesse cercando di reclutarne altre.

L'ufficiale avrebbe confessato

In un comunicato, lo Stato Maggiore della Difesa ha confermato che giovedì 5 febbraio 2026, nelle prime ore del mattino, "le autorità militari competenti hanno effettuato l'arresto di un ufficiale delle Forze Armate" all'interno di locali militari, in collaborazione con altre agenzie statali e alla presenza di un pubblico ministero autorizzato.

Il ministero della Difesa ellenico fa riferimento a "chiari indizi della commissione di reati ai sensi del Codice penale militare", ovvero "la raccolta e la trasmissione di informazioni segrete di importanza militare a terzi, con il rischio di causare danni agli interessi nazionali".

Secondo quanto riportato da ertnews.gr, l'ufficiale è stato interrogato dal dipartimento competente delle Forze Armate e dal NIS e avrebbe confessato l'illegalità delle sue azioni.

Si sta esaminando anche il suo ambiente di servizio, poiché vi sono indicazioni che abbia cercato di "creare una rete di intelligence".

Secondo quanto riferito, gran parte del materiale si riferisce a progetti della NATO, il che aumenta notevolmente il profilo del caso e ha attirato l'interesse della NATO, in particolare degli americani.

Uso di software speciale classificato

Secondo il sito web kathimerini.gr, l'ufficiale avrebbe trasferito informazioni top secret al destinatario finale utilizzando uno speciale software classificato.

In suo possesso è stata trovata una "camera speciale con software" che, secondo fonti governative, gli era stata fornita dalle autorità cinesi per fotografare documenti classificati e inviarli ai destinatari finali.

Secondo kathimerini.gr, il caso è iniziato circa due mesi fa, quando la Cia ha informato l'Nsa che un membro delle forze armate greche stava facendo trapelare in Cina informazioni sensibili riguardanti questioni della Nato.

Data la specificità del caso, è stato riferito che la Nia ha informato direttamente i vertici dello Stato Maggiore e ha seguito i movimenti del sospetto, accelerandone l'arresto quando è stato accertato che intendeva inviare sempre più dati sensibili.

La stessa fonte ha riferito che l'ufficiale, che sarebbe il comandante di un battaglione di addestramento con particolare attenzione alle telecomunicazioni e ai sistemi elettronici, era di stanza presso un'unità dell'Aeronautica a Kavouri e aveva accesso a informazioni classificate non solo dell'Aeronautica, ma anche di altre branche e nazioni alleate.

Dopo l'arresto, avrebbe descritto di essere stato reclutato da un funzionario cinese, forse durante una conferenza all'estero, e avrebbe ammesso di aver inviato informazioni a pagamento al suo "reclutatore-operatore".

I rapporti parlano di indizi secondo cui l'ufficiale avrebbe tentato di reclutare altre persone, mentre lo Stato Maggiore, da parte sua, descrive le azioni come la raccolta e la trasmissione di informazioni segrete a terzi con il rischio di danneggiare gli interessi nazionali.

Arresti di sospette spie in Francia

Contemporaneamente, in Francia, l'agenzia di stampa francese (Afp) descrive un caso di natura "tecnica" diversa, ma con un nucleo simile: l'intercettazione di dati critici per conto di Pechino.

Le autorità francesi hanno accusato quattro persone, tra cui due cittadini cinesi, di sospetta intercettazione di dati militari sensibili.

I quattro sono stati arrestati lo scorso fine settimana nella Gironda sudoccidentale, dove i due sospetti cinesi avrebbero affittato appartamenti Airbnb come parte di un piano per raccogliere informazioni sensibili, tra cui quelle dell'intelligence militare.

L'Afp riferisce che il caso è stato innescato quando il 30 gennaio i residenti hanno visto l'installazione di un'antenna parabolica di circa due metri di diametro, che ha coinciso con un'interruzione locale di Internet.

Un'indagine condotta il giorno successivo ha individuato un "sistema di computer collegati alle antenne paraboliche" che consentiva la registrazione di dati satellitari; le autorità ritengono che l'installazione avrebbe potuto intercettare "scambi tra entità militari".

L'Afp aggiunge che i due cittadini cinesi si erano recati in Francia con l'obiettivo di raccogliere dati dal sistema internet satellitare Starlink e da altre "entità vitali" e trasmetterli in Cina.

L'indagine in Francia si concentra sulla "consegna di informazioni a una potenza straniera" che potrebbero danneggiare interessi nazionali fondamentali, un reato punibile fino a 15 anni di carcere.

Due persone sono state prese in custodia e due sono state poste sotto custodia giudiziaria, senza fornire dettagli sulla loro identità. Ha aggiunto che gli altri due sospetti sono stati arrestati per aver presumibilmente importato illegalmente l'attrezzatura.

I problemi del giorno dopo

Il "giorno dopo" si sposta ora su due livelli. Il primo è puramente investigativo: quanto materiale è stato trafficato, di cosa si tratta esattamente, chi erano i destinatari e se esiste una rete.

Il secondo è istituzionale e strategico: quanto sono schermate le procedure di protezione delle informazioni classificate e quanto velocemente possono essere aggiornate.

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