Newsletter Newsletters Events Eventi Podcasts Video Africanews
Loader
Seguiteci
Pubblicità

Virus chikungunya, vaccino consigliato per chi viaggia in America Latina, Asia e Cina

(AP Photo/Jacquelyn Martin, file)
(AP Photo/Jacquelyn Martin, file) Diritti d'autore  Jacquelyn Martin/AP2009
Diritti d'autore Jacquelyn Martin/AP2009
Di Arnold KOKA
Pubblicato il
Condividi Commenti
Condividi Close Button

Il virus causa dolori lancinanti che possono durare mesi o anche anni. Un nuovo rapporto raccomanda la vaccinazione a chi viaggia in America Latina, India e in alcune zone della Cina

Si torna a parlare del virus della chikungunya, malattia virale trasmessa da zanzare infette che provoca febbri improvvise e dolori lancinanti in chi viene colpito.

Da febbraio 2025 l'Unione europea ha approvato un vaccino contro l'infezione, e un nuovo rapporto lo raccomanda a chi viaggia in Paesi particolarmente a rischio.

Tra questi ci sono mete come Cuba, Brasile e altri Paesi dell'America Latina e dell'Asia, come l'India, e alcune aree della Cina. Lo afferma un nuovo rapporto pubblicato mercoledì dalla Società italiana di medicina dei viaggi e delle migrazioni (Simvim).

In particolare, la vaccinazione è raccomandata ai viaggiatori in età avanzata o con malattie croniche, donne in gravidanza, e viaggiatori diretti in Paesi dove ci sono stati focolai di chikungunya negli ultimi cinque anni.

Il vaccino non riguarda solo chi rimane a lungo nei Paesi a rischio, ha specificato Andrea Rossenese, presidente della Simvim. "La puntura di zanzara può verificarsi in ogni momento. Bisogna valutare attentamente la profilassi non solo per i viaggi lunghi, ma anche per chi si sposta in modo frequente".

Che cos'è il virus della chikungunya?

Il virus della chikungunya è un'infezione trasmessa da zanzare, soprattutto del genere Aedes, come la zanzara tigre.

I sintomi del virus includono febbre improvvisa e dolori articolari intensi che possono limitare i movimenti dei pazienti e portarli ad assumere posture dolorose. Da questo deriva il nome chikungunya, che in lingua swahili significa "ciò che contorce".

Anche se nella maggior parte dei casi i pazienti si riprendono, a volte il dolore può durare mesi o anche anni.

Non esistono trattamenti specifici contro la chikungunya

Secondo l'Istituto Superiore di Sanità (Iss), non ci sono trattamenti antivirali specifici contro l'infezione e le cure si concentrano sui sintomi.

Esistono però due vaccini, uno dei quali è disponibile in Italia da ottobre 2025. Si tratta del vaccino ricombinante Vimkunya ed è somministrato in una sola dose.

L'allarme dell'Oms

Nel 2025 il virus della chikungunya ha colpito 480mila persone nel mondo, secondo i dati dell'European Centre for Disease Prevention and Control (Ecdc).

Il numero di infezioni però potrebbe aggravarsi. L'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) a luglio 2025 ha lanciato un appello affinché ci sia un intervento internazionale coordinato per prevenire epidemie su larga scala, che potrebbero colpire fino a cinque miliardi di persone.

Dal 2004, i casi di chikungunya sono diventati più diffusi e ad oggi il virus è stato registrato in 110 Paesi in Asia, Africa, Europa e nelle Americhe.

Il primo caso di virus autoctono in Europa si è registrato in Italia nel 2007, con un caso segnalato in Emilia-Romagna. Dieci anni dopo il Paese ha registrato una seconda epidemia nel Lazio e in Calabria.

Nell'estate 2025, una nuova epidemia ha portato a quasi 400 casi di chikungunya registrati in Italia, in particolare in Emilia-Romagna e Veneto.

Vai alle scorciatoie di accessibilità
Condividi Commenti

Notizie correlate

Da dove proviene il virus Nipah e si trasformerà in una pandemia come il Covid-19?

Virus Nipah in India: cosa sappiamo dei casi

Peste suina africana in Catalogna: il virus potrebbe essere sfuggito da laboratori