Lo Stato maggiore delle forze armate greche ha comunicato l'operazioni ai danne del militare colto nella sua attività di spionaggio di informazioni "sensibili", in grado di mettere a "rischio" la sicurezza nazionale
Le autorità greche hanno arrestato un capitano della marina con l'accusa di spionaggio a favore della Cina. Il militare avrebbe confessato la divulgazione di informazioni relative alla Nato, grazie al ruolo che ricopriva per l'Alleanza, secondo fonti citate da media greci.
L'uomo è stato rintracciato grazie al codice Qr che usava per accedere ai file. L'arresto è stato effettuato da funzionari dell'intelligence con la cooperazione di più Paesi, in quanto si ritiene che l'attività di spionaggio stesse salendo verso dati più "sensibili".
Secondo la dichiarazione dello Stato Maggior greco, l'arresto è stato effettuato "all'interno di un'area militare in collaborazione con altre agenzie statali, alla presenza di un procuratore autorizzato".
L'operazione è stata decisa "in seguito a chiari indizi" che il militare "avesse commesso atti criminali ai sensi del Codice penale militare, vale a dire la raccolta e la trasmissione di informazioni segrete di importanza militare a terzi".
Secondo il comunicato delle Forze Armate, c'era il rischio che l'attività di spionaggio potesse "causare danni agli interessi nazionali".