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Sardegna: divieti e obbligo di prenotazione per proteggere le spiagge più belle

La Sardegna ha imposto un tetto al numero di vacanzieri che possono visitare le sue famose spiagge quest'estate.
La Sardegna ha imposto un tetto al numero di vacanzieri che possono visitare le sue famose spiagge quest'estate. Diritti d'autore Copyright Fadi al Shami (Canva)
Diritti d'autore Copyright Fadi al Shami (Canva)
Di Nicolò Arpinati
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La Sardegna ha imposto un limite al numero di vacanzieri che possono visitare le sue famose spiagge quest'estate.

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La Sardegna ha deciso di proteggere le proprie spettacolari spiagge dall'eccessivo turismo con nuove restrizioni che prevedono multe fino a 3.500 euro.

La costa dell'isola, infatti, è rinomata per le sue distese di sabbia incontaminate, tra cui la famosa spiaggia rosa.

Proprio per questa fama, il litorale sardo continua a risentire del comportamento irrispettoso dei visitatori e del sovraffollamento.

Per salvaguardare la costa, l’amministrazione isolana ha imposto un limite al numero di visitatori e ha introdotto tariffe in alcune delle sue spiagge più popolari.

Spiaggia Rosa: 3.500 euro per furto di sabbia

Situata al largo della costa occidentale dell'Italia, la Sardegna vanta alcune delle spiagge più belle del Paese. L'isola è stata spesso votata come uno dei posti migliori in Italia per una vacanza al mare.

Ma la popolarità delle coste dell'isola ha iniziato a causare problemi. Così quest'estate sono state introdotte diverse nuove norme e limitazioni sulle spiagge per proteggere l'ambiente naturale.

La Spiaggia Rosa, situata sulla periferica isola di Budelli, attira migliaia di turisti al giorno in estate per ammirare la sua magnifica sabbia rosa. Ma i visitatori possono vedere le pittoresche sabbie solo da lontano, in barca.

Proprio a causa della sua particolarità, la spiaggia è stata chiusa ai visitatori dalla metà degli anni '90, dopo che la sua ambita sabbia ha iniziato a scomparire. Il governo locale ha preso provvedimenti dopo aver scoperto che i turisti ne trafugavano chili come souvenir.

Quest'anno, le autorità locali hanno annunciato che se si cammina sulla spiaggia si rischia una multa di 500 euro, mentre chi viene sorpreso a rubare la sabbia dovrà pagare fino a 3.500 euro.

La Maddalena, Cala Coticcio e Cala Brigantina: un tetto massimo per i visitatori

Nell'arcipelago di La Maddalena due spiagge sono ora ad accesso limitato. L'anno scorso, durante l'estate, solo 60 persone al giorno potevano visitare Cala Coticcio e Cala Brigantina.

I viaggiatori dovevano prenotare il proprio posto online e pagare 3 euro a persona per accedere alle spiagge con una guida.

Quest'anno il limite di visitatori e la tariffa di accesso non sono ancora stati annunciati, ma è probabile che le visite dovranno essere prenotate contattando direttamente una guida locale, come l'anno scorso.

Diverse altre spiagge dell'isola consentono ora l'accesso a un numero limitato di visitatori. A nord, Cala Brandinchi e Lu Impostu limiteranno il numero di visitatori rispettivamente a 1.447 e 3.352 tra il 15 giugno e il 15 settembre. A Cala Mariolu sono ammesse 700 persone al giorno.

A Villasimius, nel sud-est, i bagnanti diretti a Punta Molentis, Riu Trottu e Portu Sa Ruxi devono pagare per accedere al parcheggio. Ogni veicolo costa 10 euro, con un supplemento di 1 euro per ogni passeggero. I ciclisti e i pedoni pagano 3 euro.

Nei parcheggi e nei punti di accesso alla spiaggia sono presenti addetti al controllo dei biglietti.

Vietati i teli da mare sulla spiaggia della Pelosa

Sulla costa occidentale, la famosa spiaggia della Pelosa di Stintino è ora aperta solo a un numero limitato di visitatori al giorno. L'accesso alla spiaggia è consentito a un massimo di 1.500 persone al giorno. L'anno scorso, in alcuni giorni, il numero di visitatori ha raggiunto le 4.000 unità.

Chi vuole prendere il sole sulla spiaggia della Pelosa deve prenotare un biglietto di 3,50 euro. Il regolamento prevede inoltre che i visitatori portino con sé dei tappetini al posto dei teli da mare, che intrappolano meno sabbia.

Ogliastra: limiti di tempo per i frequentatori della spiaggia

In Ogliastra, sulla costa orientale, l'accesso a Cala Birìala è consentito a 300 persone al giorno e i bagnanti che arrivano in barca possono fermarsi solo per 90 minuti.

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Anche a Cala dei Gabbiani i visitatori non possono superare le 300 unità. L'anno scorso i visitatori dovevano andarsene dopo due ore.

In che modo l'Italia sta mettendo un freno all'overtourism?

La Sardegna si aggiunge a molte altre popolarissime destinazioni turistiche che hanno introdotto restrizioni a causa del sovraffollamento.

Venezia sta ancora studiando un sistema di prenotazione e una tassa per visitare la città. Nella città della Riviera ligure di Portofino, i turisti che si trattengono troppo a lungo e bloccano le strade rischiano multe di 270 euro.

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