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TheCube: Spagna in fermento per Ana Obregón, madre a 68 anni tramite maternità surrogata

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Di Redazione italiana
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La decisione della 68enne ha scatenato una tempesta politica, suscitando critiche da parte di quattro ministri del governo e rinnovati appelli a riconsiderare il divieto della Spagna

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La decisione della star televisiva spagnola di avere un figlio tramite madre surrogata negli Stati Uniti suscita scalpore

Ana Obregón domina i titoli dei giornali in Spagna e suscita appelli affinché il Paese riconsideri il suo divieto.

La decisione della 68enne ha scatenato una tempesta politica, suscitando critiche da parte di quattro ministri del governo e rinnovati appelli a riconsiderare il divieto di lunga data della Spagna sulla pratica.

Una rivista ha pubblicato una foto che la riprende con in braccio un neonato fuori da un ospedale a Miami.

La bambina è nata tre anni dopo che la donna ha perso il suo figlio, Aless Lequio, a causa del cancro.

La polemica sta nel fatto che la pratica è illegale in Spagna: tuttavia, Obregón ha eseguito la procedura negli Stati Uniti, dove è consentita in alcuni Stati.

Pratica lecita, ma non dovunque

Nell'Unione europea, in Grecia è possibile ma a determinate condizioni e sempre in modo altruistico.

In Portogallo la maternità surrogata è stata approvata nel 2021, ma non sono ancora state redatte le norme per il suo utilizzo, quindi nessuno è riuscito a metterla in pratica.

Nella maggior parte dei Paesi dell'Unione, la maternità surrogata è totalmente vietata o non riconosciuta.

Nell'area ci sono anche altri Paesi che lo consentono con determinate restrizioni, come Regno Unito, Georgia, Russia e Ucraina.

La parola all'esperta

Ma cosa succede ai bambini nati da maternità surrogata all'estero, quando i loro genitori sono dell'Ue, ad esempio se sono spagnoli?

Lo spiega Lola Lopez, avvocato specializzato in Diritto di famiglia.

"In Spagna la pratica è vietata - dice - succede che siccome è vero che la pratica si fa a seconda del Paese dove si stipula il contratto, potrebbe avere un iter diverso, ma se non soddisfa i requisiti richiesti in un processo spagnolo non sarà approvata.

Tutti i documenti debbono essere autentici, la madre deve avere la garanzia di essere ascoltata, con l'intervento di psicologi.

In altre parole, ci debbono essere tutele e garanzie, se queste non vengono rispettate questo processo, come se si fosse svolto in Spagna, non sarà ammesso".

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D: È possibile impedire la registrazione del bambino in Spagna se la procedura stabilita non viene rispettata?

R: "Ovviamente non possiamo lasciare i bambini senza registrazione, nel limbo: in altre parole, dobbiamo trovare una soluzione per i bambini perché hanno dei diritti".

Sebbene la Corte Suprema spagnola consideri la maternità surrogata una pratica di sfruttamento, ritiene che il benessere dei minori venga prima di tutto, anche nei casi in cui non esista alcun legame genetico.

L'ente aderisce alla giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo, che chiede di garantire almeno un riconoscimento con mezzi legali alternativi per non lasciare i minori in un limbo giuridico.

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