Le esercitazioni militari congiunte sono un messaggio politico a Washington. Teheran vuole mostrare di non essere sola, mentre Mosca espande la sua influenza in una delle regioni più volatili del mondo
L'Iran e la Russia hanno condotto giovedì un'esercitazione navale congiunta nel Golfo di Oman e nell'Oceano Indiano settentrionale, in un momento in cui le relazioni tra Teheran e Washington sono ancora una volta sull'orlo dell'escalation.
Le esercitazioni sono iniziate poco dopo l'ennesima tornata di colloqui tra Iran e Stati Uniti a Ginevra che, nonostante il cauto ottimismo delle parti, non sono riusciti ad allentare le tensioni nella regione.
Secondo l'agenzia di stampa iraniana Isna, le manovre sono state guidate dal contrammiraglio Hassan Magsoudlu. Lo scopo dell'esercitazione è quello di "rafforzare la sicurezza marittima e approfondire la cooperazione tra le marine dei due Paesi", ha dichiarato Magsodlu.
I negoziati continuano ma le minacce non si fermano
Le esercitazioni congiunte si inseriscono nel contesto degli sforzi diplomatici mediati dall'Oman. Il secondo round di colloqui a Ginevra è stato un tentativo di riportare il dialogo dopo che i precedenti contatti erano deragliati.
Sebbene i colloqui attuali non abbiano portato a una svolta, Teheran ha rivendicato "segnali positivi". Tuttavia, le azioni militari parallele dell'Iran e la dura retorica di Washington dimostrano che la fiducia tra le parti rimane estremamente fragile.
Lo Stretto di Hormuz torna sotto i riflettori
Parallelamente alle manovre russo-iraniane, il Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche ha condotto le proprie esercitazioni nello Stretto di Hormuz, uno dei nodi più importanti dell'infrastruttura energetica mondiale. Fino a un terzo delle forniture mondiali di petrolio e gas naturale liquefatto passa attraverso questo stretto passaggio marittimo.
Le autorità iraniane hanno più volte minacciato di chiudere lo stretto durante i periodi di tensione con gli Stati Uniti, anche se non è mai stato chiuso completamente. Tuttavia, le limitazioni temporanee del traffico marittimo hanno allarmato i mercati globali.
Martedì Teheran ha annunciato che avrebbe chiuso parzialmente lo stretto per alcune ore "per motivi di sicurezza" durante le proprie esercitazioni. La decisione è stata un ulteriore promemoria di quanto la regione sia vulnerabile a qualsiasi sconvolgimento militare o politico.
Gli Stati Uniti ammassano forze nel Golfo Persico
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha intensificato la sua presenza militare nella regione dispiegando una grande forza navale, che ha definito "armada". Washington afferma che le misure sono volte a contenere l'Iran e a proteggere la navigazione.
Le navi da guerra statunitensi pattugliano regolarmente l'area dello Stretto di Hormuz, rendendola un potenziale punto di collisione tra Stati Uniti e Iran. In questo contesto, le esercitazioni congiunte tra Iran e Russia sembrano una dimostrazione di forza e un tentativo di dimostrare che Teheran non rimane isolata.
Perché Iran e Russia hanno bisogno di queste manovre
Per l'Iran, la partecipazione della Russia è un modo per rafforzare la propria posizione nella regione e dimostrare che non è sola nel confronto con gli Stati Uniti. Mosca, a sua volta, ha l'opportunità di espandere la propria influenza in un'area strategicamente importante e di dimostrare che rimane un attore chiave nella sicurezza internazionale.
I due Paesi conducono regolarmente esercitazioni congiunte dal 2019, ma le attuali manovre arrivano in un momento di particolare tensione, quando la diplomazia vacilla e i segnali militari si fanno più forti.
Un delicato equilibrio di potere
Le manovre congiunte tra Iran e Russia non sono solo un'esercitazione militare. È un gesto politico nei confronti di Washington e dei suoi alleati. Sottolinea che la regione del Golfo Persico rimane una delle più volatili al mondo, dove ogni mossa sbagliata potrebbe portare a un'escalation.
Tra negoziati in corso e minacce reciproche, l'equilibrio di potere nella regione rimane fragile e qualsiasi esercitazione - soprattutto quelle che coinvolgono le grandi potenze - inevitabilmente aumenta le tensioni.