Ue, dopo le auto tocca ai bus cittadini e ai mezzi pesanti diventare green

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Di Debora Gandini
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Lotta all'inquinamento, Bruxelles lancia nuovi standard CO2 per i mezzi pesanti. Bus cittadini a zero emissioni dal 2030 e un taglio del 90% delle emissioni per le flotte degli altri mezzi pesanti nuovi al 2040

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Un taglio all'inquinamento. E una svolta storica per le auto: a partire dal 2050 non circolaranno più veicoli alimentati a diesel o benzina.

Il Parlamento europeo ha definitivamente approvato a maggioranza l'accordo sul taglio delle emissioni di CO2 per auto e veicoli commerciali leggeri in linea con gli ambiziosi obiettivi climatici dell'Unione Europea. 340 i voti favorevoli, 279 i contrari e 21 le astensioni.

La legislazione approvata prevede l'obbligo per nuove autovetture e nuovi veicoli commerciali leggeri di non produrre alcuna emissione di CO2 dal 2035. L'obiettivo è quello di ridurre del 100% le emissioni di questi tipi di veicoli rispetto al 2021 mentre gli step intermedi di riduzione delle emissioni per il 2030 sono stati fissati al 55% per le autovetture e al 50% per i furgoni.

La proposta della Commissione per bus e camion

La Commissione europea ha inoltre avviato l'iter di revisione del regolamento per le emissioni di CO2 anche per gli autobus e per i camion. La proposta prevede zero emissioni dal 2030 per i bus che circolano in città e un taglio del 90% delle emissioni per le flotte degli altri mezzi pesanti, a partire dal 2040.

Nelle intenzioni dell’Eurozona c'è la volontà di aprire la strada alla neutralità carbonica. Tanti cambiamenti in arrivo per salvare il pianeta e combattere i combiamenti climatici.

Frans Timmermans, vicepresidente della Commissione europea: “Dobbiamo tenere conto anche delle circostanze molto specifiche legate alle condizioni climatiche, parliamo di mezzi di trasporto molto pesanti, che necessitano di una quantità enorme di energia. Sappiamo che in certe condizioni climatiche, per esempio con il freddo o nelle regioni montuose, bisogna dare ancora la possibilità di continuare di usare i motori termici ancora per un po'”.

Entro dicembre 2026, Bruxelles monitorerà il divario tra i valori limite di emissione e i dati reali sul consumo di carburante ed energia, presentando una metodologia per l’adeguamento delle emissioni di Co2, specifiche per i costruttori. Inoltre è prevista anche un'esenzione per chi produce meno di mille veicoli nuovi l’anno.

L'obiettivo resta quello di proseguire nello sforzo per una mobilità green. Il trasporto su strada è responsabile di 1/5 delle emissioni di gas serra in Europa e di un terzo del consumo energetico.

Al Parlamento europeo, molti deputati hanno accolto con favore queste proposte, sottolinenando tuttavia che i negoziati dovrebbero essere più semplici di quelli riguardanti le emissioni delle auto. 

Pascal Canfin, eurodeputato Renew Europe ePresidente della Commissione Ambiente: "Sugli autobus mi aspetto un sostegno abbastanza ampio, poiché le autorità locali di tutti gli schieramenti politici hanno già sostenuto questo tipo di iniziativa. Sui camion c'è una questione da sciogliere: siamo favorevoli al 90% nel 2040 o siamo favorevoli al 100% nel 2040? Questa è una domanda, penso che dovremmo essere in grado di andare più spediti e chiudere il capitolo entro questo mandato.

Polemiche e critiche

Yannick Jadot, membro della commissione Ambiente: "La proposta è una cattiva notizia per tutti i cittadini, invia un segnale sbagliato ai produttori. La Commissione europea mette in discussione l'obiettivo di raggiungere la neutralità del carbonio nel 2050. In questo modo cercano di accontentare l'ala della destra europea, che sta cercando, con ogni mezzo, di ostacolare l'effettiva attuazione del Green Deal."

“Con questa proposta, la Commissione riconosce il fatto che i camion alimentati con combustibili fossili, in particolare con il diesel, possono continuare a circolare sulle strade europee dopo il 2050. Questo nonostante il fatto che i produttori siano pronti a impegnarsi in una traiettoria più ambiziosa rispetto al La proposta della Commissione Europea."

“La Commissione ha anche introdotto un obiettivo per garantire che il 100% dei nuovi autobus urbani sia a emissioni zero entro il 2030, ma sfortunatamente questo obiettivo prevede alcune esenzioni. Anche in questo caso, la mancanza di un chiaro segnale al mercato è deplorevole. Inoltre, è deplorevole che questa decisione non sia accompagnata da una legislazione per costruire un'industria europea degli autobus puliti".

Lotta senza quartiere all'inquinamento

Complementari alle norme sulle emissioni di CO2, gli standard Euro 7 presentati, lo scorso novembre, dalla Commissione europea si applicherebbero a tutte le auto, i furgoni, i camion e gli autobus venduti nell'Unione europea, con l'obiettivo di ridurre le emissioni dai tubi di scappamento, dai freni e dai pneumatici.

I funzionari dell'Ue avevano dichiarato che l'Euro 7 dovrebbe ridurre le emissioni di ossidi di azoto di auto e furgoni del 35% rispetto alle attuali normative sulle emissioni di gas di scarico e del 56% per autobus e camion.

Per l'Ue l'introduzione di nuove norme sull'inquinamento, per l'ultima generazione di motori a combustione, è fondamentale, perché i veicoli immessi sul mercato prima della scadenza del 2035 rimarranno in servizio per anni (età media del parco circolante europeo: 12 anni).

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