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Stato dell'Unione, le reazioni del Parlamento europeo

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Di Shona Murray
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Gli europarlamentari hanno reagito in maniera differente al discorso sullo Stato dell'Unione
Gli europarlamentari hanno reagito in maniera differente al discorso sullo Stato dell'Unione   -   Diritti d'autore  The Associated Press. All rights reserved

Il discorso sullo Stato dell'Unione di Ursula von der Leyen ha scatenato reazioni differenti al Parlamento di Strasburgo. Gli eurodeputati hanno pelopiù accolto con favore l'idea di prelevare gli utili delle società energetiche europee per combattere il caro energia.

L'accusa di Weber

Ma una voce critica si è levata, curiosamente, dallo stesso partito della presidente. È quella di Manfred Weber, eurodeputato tedesco e presidente del Partito popolare europeo

"Immaginate una tassa sugli extra-profitti e un tetto massimo ai prezzi dell'elettricità che vengano decisi a livello nazionale dai governi, senza un voto nei rispettivi parlamenti. Diremmo che c'è un problema di rispetto della democrazia... Ma ora stiamo facendo la stessa cosa a livello europeo".

Supporto alle sanzioni

Sostegno quasi unanime, poi, per la solidarietà espressa da von der Leyen all'Ucraina e la linea dura sulle sanzioni alla Russia, che per l'Eurocamera dovrebbero essere mantenute in vigore.

"Sarebbe del tutto assurdo cambiare rotta quando vediamo concretamente sul campo i primi risultati e l'inizia del fallimento della strategia di Putin", spiega a Euronews dopo il dibattito Pascal Canfin, eurodeputato francese del gruppo Renew Europe. 

"Quindi, restiamo sulla buona strada perché non si tratta solo di soldi e di economia: si tratta di difendere la democrazia."

Il nodo dello stato di diritto

Nonostante von der Leyen abbia affrontato il tema del rispetto dello stato di diritto all'interno dell'Unione, il gruppo dei Verdi:Alleanza Libera per l'Europa avrebbe voluto parole più nette da parte della presidente.

Lo conferma a Euronews l'eurodeputato spagnolo Ernest Urtasun

"Penso che il problema dello stato di diritto e di affrontare ciò che sta accadendo in Ungheria e Polonia sia il grande assente nel discorso della presidente. Ci saremmo aspettati una formulazione più forte sulla difesa di diritti fondamentali visto quello che sta succedendo. Ad esempio, ci preoccupa molto la nuova proposta che limita il diritto all'aborto in Ungheria".

Espostala loro posizione in aula, i parlamentari attendono ora al varco Ursula von der Leyen, per vedere come la Commissione trasformerà promesse e annunci in azioni concrete.