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Perché le etichette "eco" saranno vietate nell'Ue a partire dal 2026?

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Diritti d'autore euronews
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Di Cyril Fourneris
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Diciture come "neutro per il clima" o "positivo per il clima", basate sulla compensazione delle emissioni di CO2, scompariranno presto dalle etichette nei supermercati

Miriam Thiemann, responsabile delle politiche per il consumo sostenibile per l'Organizzazione Europea dei Consumatori (Beuc), spiega a Euronews perché termini come "neutro per il clima" o "positivo per il clima", basate sulla compensazione delle emissioni di CO2, scompariranno presto dalle etichette nei supermercati, a seguito di una nuova serie di norme europee che mirano a responsabilizzare i consumatori nella transizione verde.

"Attualmente si ha quasi l'impressione di poter consumare e acquistare ciò che si desidera rimanendo neutrali dal punto di vista climatico. Ci sono produttori di formaggi, compagnie aeree e banche che dichiarano: 'Siamo neutrali per il clima' - dice Thiemann -. L'azienda paga un altro fornitore per i cosiddetti crediti di carbonio. Questo significa che un altr'azienda da qualche parte sta facendo qualcosa per ridurre o eliminare le emissioni. Ci sono dei punti interrogativi al riguardo, innanzitutto dal punto di vista scientifico. Non funziona in questo modo: se un aereo produce molte emissioni e da qualche altra parte magari qualcuno le taglia, non si può sostenere che nel complesso non c'è alcun impatto.

"Ci sono anche molti punti interrogativi su questi fornitori di compensazioni di carbonio - dice Thiemann -. Il problema spesso è che le aziende pensano: 'Se posso pagare e farla franca, non devo impegnarmi più di tanto per ridurre le emissioni nelle mie operazioni'. Questo modo di agire potrebbe rallentare la riduzione delle emissioni, perché le aziende possono semplicemente pagare, invece di intraprendere un'azione vera e propria. Quindi, di fatto, fa deragliare l'obiettivo generale della neutralità carbonica".

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