La Ue evita la recessione, ecco le nuove stime di Bruxelles

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La Ue evita la recessione, ecco le nuove stime di Bruxelles

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L’Unione  europea è pronta a uscire dal tunnel della recessione. Anzi, quest’anno eviterà di caderci dentro. Le previsioni economiche della Commissione europea danno una boccata d’ossigeno all’Unione. Nel 2023 la crescita per i 27 sarà dello 0,8 per cento e dello 0,9 per l’area Euro. Fino allo scorso autunno la stima si fermava rispettivamente allo 0,5 e allo 0,6 per cento. 

 La guerra ucraina e il contesto di elevata incertezza accompagneranno certamente l'Europa nei prossimi mesi ma rispetto allo scorso novembre la Commissione torna moderatamente a sorridere. 

Le nuove stime illustrate dal commissario agli Affari economici, Paolo Gentiloni, potrebbero essere riassunte così: per l'eurozona e l'Unione dei 27 si allontana lo spettro di recessione. Ottimismo ma anche cautela: “L’economia dell’Ue ha superato le aspettative lo scorso anno e siamo entrati nel 2023 su basi più solide del previsto. Tuttavia, gli europei devono ancora affrontare un periodo difficile, caratterizzato da un rallentamento della crescita e da un’inflazione solo gradualmente in calo," ha dichiarato Gentiloni.

Anche se le previsioni di febbraio sono varate dall'esecutivo europeo in una versione 'light': riguardano, infatti, solo il Pil e l'inflazione ma  includono comunque le analisi Paese per Paese.

L'Europa ha superato l'inverno senza inciampare  nei tanto temuti blackout energetici. Non solo, il  prezzo del gas, di fronte alla solidità delle forniture per il Vecchio continente (l'ultimo dato annunciato dall'Ue parla di stock al 73% a fine gennaio, venti punti in più rispetto al biennio 2016-18) e con la messa a punto del price cap, è calato a livelli inferiori a quelli precedenti alla guerra.

L'inflazione, sia pur elevata, ha cominciato a decrescere toccando quota 8,5% rispetto al 9,2% di dicembre. L'effetto sulle previsioni del Pil dovrebbe essere tangibile. A novembre la Commissione prevedeva un Pil allo 0,3% nel 2023 per l'eurozona e l'Ue, contro il 3,2% e il 3,3% registrato, oltre le aspettative nel 2022. L'aggiornamento delle stime sarà più ottimistico e potrebbe aumentare di mezzo punto le stime del Pil per quest'anno.

Ricordando un dato non secondario: nel 2022 l'Ue è cresciuta più di Stati Uniti e Cina. La fiducia nella resilienza dell'Europa risulta rafforzata. E da qui si partirà nella riunione dell'Eurogruppo di lunedì e dell'Ecofin di martedì.

Le stime Ue sul Pil

Il documento della Commissione europea ha evidenziato che: “il rallentamento nel terzo trimestre si è rivelato più lieve di quanto stimato in precedenza e nel quarto trimestre l’economia dell’Ue ha registrato un’ampia stagnazione, invece della contrazione dello 0,5% prevista in autunno.”

Nello specifico, queste le previsioni invernali 2023 per il Pil:

  • +3,5% UE e zona euro nel 2022;
  • +0,8% Ue 2023;
  • +0,9% Eurozona 2023;
  • +1,6% Ue 2024;
  • +1,5% Ue 2025

I dubbi della Commissione europea

Da una parte i governi sperano in un calo dei prezzi dopo l’impennata diffusa in tutti i Paesi nell’anno 2022. Ma proprio su questi restano i maggiori dubbi della Commissione: “I consumatori e le imprese continuano a far fronte a costi energetici elevati e con oltre il 90% delle voci principali del paniere IPCA che registrano aumenti di prezzo superiori alla media, le pressioni inflazionistiche si stanno ancora ampliando. La stretta monetaria è quindi destinata a continuare, esercitando un freno agli investimenti.”

Le stime per l’Italia

L’aggiornamento Ue sull’Italia ha previsto una crescita del Pil dello 0,8% nel 2023 e dell’1,0% nel 2024. L’inflazione scenderà al 6,1% nel corso di quest’anno e al 2,6% nel 2024, anno che dovrebbe essere di maggiore rilancio per l'Italia, con una ripresa più forte delle esportazioni e del settore turistico. 

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