Tajani riferirà martedì in Parlamento prima del voto sulla partecipazione dell'Italia al Board of Peace in qualità di Paese osservatore. Intanto Washington si prepara alla prima riunione del Board che si terrà giovedì
L'Italia parteciperà come Paese "osservatore" al Board of Peace per Gaza. Lo ha ribadito lunedì il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in conferenza stampa a Roma dopo il bilaterale con l'omologa canadese, Anita Anand.
"Vogliamo essere protagonisti ma come osservatori, come lo sarà la Commissione europea", ha spiegato il ministro.
Il Board of Peace istituito dal presidente statunitense, Donald Trump, terrà la prima riunione giovedì pomeriggio a Washington.
Sulla partecipazione italiana voterà il Parlamento martedì pomeriggio, dopo le comunicazioni del governo in aula. Nel frattempo, lunedì pomeriggio si terrà un vertice di governo tra la premier Giorgia Meloni e i vicepremier Matteo Salvini e Tajani.
La decisione di unirsi al Board in qualità di Paese osservatore era stata anticipata sabato dalla premier. "Secondo noi è una buona soluzione rispetto al problema della compatibilità costituzionale", aveva dichiarato Meloni margine del summit dell'Unione Africana ad Addis Abeba, in Etiopia.
L'articolo 11 della Costituzione impedisce all'Italia di partecipare al Board of Peace per Gaza
L'Italia ha scelto la veste di Paese osservatore in quanto la Costituzione impedisce la partecipazione diretta al Board voluto dal presidente statunitense Donald Trump.
"L'articolo 11 della nostra Costituzione è in contrasto con l’articolo 9 dello Statuto: per noi è insormontabile dal punto di vista giuridico", aveva dichiarato Tajani settimana scorsa, dopo un colloquio con il vicepresidente statunitense JD Vance e il segretario di Stato Marco Rubio.
L'articolo 11 della Costituzione italiana regola la partecipazione del Paese alle organizzazioni internazionali, purché si trovi "in condizioni di parità con gli altri Stati".
Tuttavia, l'articolo 9 dello Statuto del Board of Peace permette al presidente dell'istituzione, in questo caso gli Stati Uniti, di adottare decisioni indipendentemente dai voti dei Paesi membri.
L'opposizione attacca Meloni sul Board of Peace: "Atto di sudditanza"
L'annuncio del ruolo da osservatore dell'Italia nel Board of Peace ha generato forti critiche dall'opposizione.
"È un modo di tentare di aggirare la nostra Costituzione", aveva attaccato sabato la segretaria del Partito Democratico, Elly Schelin. "Meloni vuole umiliare la tradizione diplomatica di questo Paese per non scontentare Trump".
Sulla stessa linea anche il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte: "Meloni continua a infangare l'Italia pur di compiacere Washington. Dopo avere offerto copertura politica e militare al governo di Netanyahu adesso degrada il nostro Paese al ruolo di "spettatore".
"Il Board of peace è una congrega di dittatori, affaristi e approfittatori guidato a vita da Trump e affidato a Kushner", ha attaccato Carlo Calenda, leader di Azione.
Bulgaria e Ungheria sono gli unici Paesi dell'Ue ad aver aderito al Board of Peace
Oltre all'Italia, giovedì a Washington ci saranno anche Grecia, Cipro e Romania in veste di Stati "osservatori" alla riunione del Board.
"Sarò a Washington per la prima riunione del Board of Peace", ha confermato con un post su X il presidente della Romania, Nicușor Dan.
Per ora, Bulgaria e Ungheria sono gli unici Paesi dell'Ue ad aver aderito al Board come partecipanti. Il parlamento di Sofia deve ancora ratificare la decisione, mentre il primo ministro ungherese, Viktor Orbán, ha confermato che volerà negli Stati Uniti per per partecipare al summit.
Ci saranno anche Albania e Kosovo, gli unici Paesi dei Balcani occidentali ad aver ricevuto un invito.
La Commissione Europea parteciperà alla prima riunione del Board of Peace
Alla prima riunione del Board of Peace non sarà presente la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. Ci sarà invece Dubravka Šuica, commissaria europea per il Mediterraneo, con il ruolo di osservatrice.
L'Unione europea non si unirà ufficialmente al Board e Šuica parteciperà l'incontro esclusivamente per le discussioni su Gaza, ha ribadito lunedì la portavoce della commissione Paula Pinho.
Il Board of Peace è stato lanciato dall'amministrazione Trump come organizzazione che governerà la ricostruzione di Gaza dopo il conflitto con Israele.
Tuttavia, lo Statuto di undici pagine del Board non nomina Gaza in nessun punto. Il documento fa invece riferimento alla promozione della stabilità in "aree colpite o minacciate da conflitti". Si tratta di un aspetto che secondo alcuni analisti potrebbe rendere il Board incompatibile con l'operato delle Nazioni Unite.