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Stati Uniti, Trump smantella il pilastro delle politiche climatiche

La centrale elettrica a carbone Jeffrey Energy Center è in funzione al tramonto vicino a Emmett, Kan, il 3 gennaio 2026, a Topeka, Kan.
La centrale elettrica a carbone Jeffrey Energy Center è in funzione al tramonto vicino a Emmett, Kan, il 3 gennaio 2026, a Topeka, Kan. Diritti d'autore  AP Photo
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Di Euronews Agenzie: AP
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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La decisione dell’amministrazione Trump di revocare una valutazione chiave sui gas serra riapre la battaglia su clima, economia e salute pubblica negli Stati Uniti

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha revocato una conclusione scientifica che costituiva il fondamento degli sforzi federali per regolare le emissioni di gas serra, segnando quello che è stato descritto come il più ampio tentativo di smantellare le politiche climatiche adottate negli ultimi anni.

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La nuova norma dell’Environmental Protection Agency elimina la cosiddetta “dichiarazione di pericolo” del 2009, secondo cui anidride carbonica e altri gas serra rappresentano una minaccia per salute e benessere pubblici.

Tale conclusione, formalizzata durante la presidenza di Barack Obama, costituiva la base legale della maggior parte delle regolamentazioni climatiche, influenzando i limiti alle emissioni di veicoli, centrali elettriche e altre fonti responsabili del riscaldamento globale. Sono previsti ricorsi giudiziari contro la decisione.

Secondo vari esperti, l’abrogazione potrebbe annullare tutte le norme relative alle emissioni dei veicoli e aprire la strada a revisioni su centrali energetiche e infrastrutture legate a petrolio e gas.

Trump ha definito la misura “la più grande azione di deregolamentazione nella storia americana”, mentre il responsabile dell’agenzia, Lee Zeldin, ha descritto la valutazione eliminata come simbolo dell’eccesso normativo federale.

Il presidente ha inoltre sostenuto che la precedente conclusione fosse “una delle più grandi truffe della storia”, affermando senza fornire prove che fosse priva di fondamento giuridico o fattuale. Ha aggiunto che i combustibili fossili hanno migliorato le condizioni di vita globali, mentre la comunità scientifica ritiene ampiamente che le emissioni stiano contribuendo a fenomeni estremi, innalzamento dei mari e siccità.

L’agenzia ha anche annunciato l’intenzione di rinviare di due anni una norma dell’era Joe Biden che limitava le emissioni di automobili e camion leggeri. Zeldin ha accusato le precedenti amministrazioni democratiche di aver rischiato di danneggiare l’economia nazionale nel nome della lotta al cambiamento climatico.

I gruppi ambientalisti sostengono invece che la decisione rappresenti un duro colpo all’autorità federale sul clima. Fred Krupp dell’Environmental Defense Fund ha avvertito che l’azione porterà a maggiore inquinamento e costi più elevati per le famiglie, con conseguenze sulla salute, sui valori immobiliari e sulle risorse idriche.

Già nel 2007, la Corte Suprema degli Stati Uniti aveva stabilito che i gas serra rientrano tra gli inquinanti atmosferici regolabili, e da allora le corti hanno confermato più volte quella valutazione come base legale delle politiche climatiche volte a contrastare inondazioni, incendi e ondate di calore.

Tra i critici figura l’ex responsabile dell’agenzia Gina McCarthy, che ha giudicato la scelta avventata e orientata a favorire l’industria fossile. Sui social, Obama ha affermato che la revoca renderà gli americani meno sicuri e meno preparati ad affrontare la crisi climatica.

La pediatra Lisa Patel, legata al Medical Society Consortium on Climate and Health, ha dichiarato che la decisione privilegia i profitti delle compagnie energetiche rispetto alla salute pubblica, prevedendo un aumento di problemi respiratori infantili, nascite premature e malattie cardiovascolari.

Anche David Doniger del Natural Resources Defense Council ha sostenuto che la mossa potrebbe cancellare limiti alle emissioni industriali e rendere più difficile per future amministrazioni intervenire sul riscaldamento globale.

Il provvedimento segue un ordine esecutivo presidenziale che chiedeva di rivalutare legalità e applicabilità della valutazione scientifica. Esponenti conservatori e diversi legislatori repubblicani sostengono da tempo che le regole climatiche siano eccessivamente restrittive e dannose per la crescita economica.

Video editor • Beatrix Asboth

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