La premier italiana dice che l'Italia è stata invitata alla prima riunione del Consiglio di Pace istituito da Donald Trump, in programma la prossima settimana. L'Italia parteciperà come osservatore, perché non può aderire per incompatibilità costituzionale dice Meloni. Critiche dall'opposizione
L'Italia parteciperà alla prima riunione della Consiglio di pace istituito e presieduto da Donald Trump, ma in qualità di osservatore. Lo ha annunciato la premier italiana Giorgia Meloni sabato a margine dell'incontro dell'Unione Africana ad Addis Abeba.
"Siamo stati invitati come Paese osservatore e secondo noi èuna buona soluzione rispetto al problema che chiaramente abbiamo della compatibilità' anche costituzionale con l'adesione al Board of Peace", ha detto Meloni parlando con alcuni giornalisti.
"Penso che risponderemo positivamente a questo invito a partecipare come Paese osservatore, a quale livello lo dobbiamo ancora vedere, perché l'invito è arrivato ieri", ha aggiunto la premier. Secondo Meloni, dopo tutto il lavoro che l'Italia ha fatto per la stabilizzazione del Medio Oriente, "una presenza italiana ed europea è necessaria".
Attesa per la prima riunione del Board of Peace
La prima riunione formale del Board of Peace è attesa il prossimo 19 febbraio a Washington con la partecipazione di almeno venti Paesi. Media statunitensi riportano che Donald Trump annuncerà durante l'incontro un piano di ricostruzione multimiliardario per Gaza.
Diversi membri del Consiglio appena nato sarebbero inoltre pronti a fornire migliaia di soldati alla forza di stabilizzazione che dovrebbe essere schierata nella Striscia nei prossimi mesi. Il New York Time ha scritto che Stati Uniti e Kuwait hanno promesso un miliardo di dollari da donare al board.
Meloni ha poi rilasciato un'intervista al Corriere della Sera spiegando le ragione della partecipazione dell'Italia al Board of Peace. "Siamo stati invitati come Paese osservatore, secondo noi è una buona soluzione rispetto al problema della guerra in Medio Oriente. Come è noto, l'Italia non può entrare in questo organismo per via della incompatibilità costituzionale. In generale siamo a favore, per noi il Medio Oriente è una priorità come dimostra tutto il lavoro che l'Italia ha fatto che sta facendo in quell'area".
Meloni critica Merz per i commenti sulla cultura Maga
Meloni ha poi commentato le parole del cancelliere tedesco Friederich Merz sui rapporti con gli Stati Uniti e la cultura MAGA (Make America Great Again), che Merz ha etichettato come non europea. La premier italiana ha parlato di una fase complessa di relazioni internazionali e con gli Stati Uniti, ribadendo che Merz ha ragione quando dice che l'Europa deve occuparsi di se stessa e che deve fare di più sulla sicurezza, ma sul rapporto con Washington, Meloni ha detto che bisogna lavorare "a una maggiore integrazione tra Europa e Usa. Lavorare per valorizzare quello che ci unisce piuttosto quello che può dividerci.
Meloni ha poi detto di non essere d'accordo con le critiche a Trump: "Sono valutazioni politiche, seppur legittime. Ogni leader le fa come ritiene, ma non è un tema di interesse di competenza dell'Unione europea, sono valutazioni che spettano ai partiti".
Le opposizioni contro la presenza dell'Italia al Board of Peace
In Italia l'annuncio di Meloni alla partecipazione del Board of Peace di Trump ha scatenato dure reazioni da parte dell'opposizione. La segretaria del Partito democratico Elly Schelein ha accusato la premier di subalternità politica a Donald Trump. "Altro che guida, Meloni si colloca ai margini del progetto europeo, inseguendo le imposizioni di Trump invece di rafforzare i legami dell'Unione e di battersi per l'autonomia europea superando l'unanimità e rilanciando gli Eurobond", ha detto Schelein, ricordando poi che entrare in un organismo sovranazionale senza che vi siano condizioni di parità "significa tentare di aggirare la nostra Costituzione, che si dimostra uno strumento sempre più attuale a tutela dell'interesse nazionale e dei cittadini".
Angelo Bonelli, deputato Avs e co-portavoce di Europa Verde, è stato ancora più critico, accusando la premier di aver isolato l'Italia dall'Europa, a partire dall'assenza alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco.
"Meloni ha trasformato l'Italia in un protettorato politico di Donald Trump", ha detto Bonelli e ha aggiunto: "Invocare la compatibilità costituzionale per giustificare la presenza come osservatore non cambia la sostanza: è comunque un segnale di allineamento. Questa non è autonomia strategica, è subalternità".
Dal Movimento 5 stelle è arrivata poi la richiesta di una "informativa urgente" sul ruolo dell'Italia nel Board of peace di Donald Trump. "Serve un passaggio parlamentare, trasparente e formale", ha detto il capogruppo del Movimento al Senato Stefano Patuanelli. Mentre per il leader di Azione Carlo Calenda, Meloni tra Maga e Merz, "ha scelto la parte sbagliata". Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, rispondendo ai partiti di opposizione, ha detto che è disponibile a riferire martedì in parlamento.
Il Board of Peace di Donald Trump ha già visto l'adesione di altri Paesi europei: i primi a confermare la loro presenza sono stati Ungheria e Bulgaria. Sabato, un portavoce del governo di Cipro ha confermato la presenza come osservatore alla riunione del 19 febbraio. Anche Israele parteciperà al Consiglio, sarà il ministro degli Esteri Gideon Sa'ar a rappresentare il Paese su richiesta del premier Benjamin Netanyahu.