Gli interventi della presidente della Commissione Ue e del segretario di Stato Usa a Monaco segnano la giornata della Conferenza della Sicurezza. Centrale il rafforzamento dei rapporti tra Stati Uniti e Unione europea
Giornata intensa a Monaca per il secondo giorno della Conferenza sulla Sicurezza. In primo piano gli interventi della presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen e del segretario di Stato Usa Marco Rubio.
"L'Europa deve diventare più indipendente, non c'è altra scelta", ha esordito nel suo intervento von der Leyen, che poi ha parlato di minacce che vanno dai territori ai dazi, passando per le regolamentazioni tecnologiche. Un riferimento appena velato agli Stati Uniti, ma anche all'aggressione russa in Ucraina.
Per la presidente della Commissione Ue questa indipendenza deve abbracciare difesa, energia, economia, commercio, materie prime e tecnologia digitale. Ha respinto l'idea che puntare sull'autonomia europea indebolisca i legami transatlantici: "Un'Europa indipendente è un'Europa forte. E un'Europa forte rende più solida l'alleanza transatlantica".
I dati forniti sulla spesa per la difesa puntano in quella direzione. Dall'inizio della guerra in Ucraina, l'investimento europeo in quest'area è cresciuto quasi dell'80 per cento. Le proiezioni indicano che nel 2028 la spesa del continente in equipaggiamento militare supererà quanto gli Stati Uniti hanno stanziato lo scorso anno. "Un vero risveglio europeo", lo ha definito.
von der Leyen fa appello alla clausola di difesa reciproca
Ma spendere di più non è sufficiente, von der Leyen ha insistito sul fatto che l'Europa deve prendere decisioni con maggiore rapidità, e questo può implicare il ricorso alla maggioranza qualificata invece di esigere l'unanimità. "Non abbiamo bisogno di cambiare il Trattato per questo. Dobbiamo usare quello che abbiamo", ha sottolineato.
La presidente ha inoltre chiesto che venga messo in pratica l'articolo 42.7 del Trattato Ue, la clausola di difesa reciproca. "Non è opzionale per l'Ue. È un obbligo", ha ricordato. Si tratta del principio "uno per tutti e tutti per uno", ma von der Leyen ha avvertito che questo impegno ha valore solo se costruito sulla fiducia e sulla capacità reale.
Ha proposto inoltre di formalizzare collaborazioni di sicurezza che finora sono state puntuali, come la Forza di Spedizione Congiunta guidata dal Regno Unito o la Coalizione dei Volonterosi per l'Ucraina. "L'Europa e, in particolare il Regno Unito, dovrebbero avvicinarsi di più in sicurezza, economia e difesa delle nostre democrazie", ha affermato, citando anche Norvegia, Islanda e Canada come partner prioritari.
Rubio attacca l'Onu su guerre in Ucraina e a Gaza
Anche il Segretario di Stato statunitense, Marco Rubio, è intervenuto a Monaco con un discorso carico di riferimenti storici. Ha evocato la nascita della conferenza nel 1963, quando la Germania era divisa e la linea tra comunismo e libertà spaccava il continente in due.
Rubio ha criticato quelli che considera "deliri del dopoguerra" condivisi da Europa e Stati Uniti: cedere sovranità a istituzioni internazionali, creare stati sociali a scapito della capacità di difesa, aprire le porte a un'immigrazione di massa che minaccia la coesione sociale. Per il capo della diplomazia americana, organismi come l'Onu si sono mostrati "impotenti" in conflitti come Gaza o Ucraina e necessitano di riforme urgenti.
Nonostante la durezza del messaggio, Rubio ha cercato di rassicurare gli alleati europei. Gli Stati Uniti non vogliono "separarsi" ma "rivitalizzare" una vecchia amicizia, ha detto. "La nostra casa è nell'emisfero occidentale, ma saremo sempre figli dell'Europa". Ha insistito sul fatto che Washington non vuole alleati deboli, ma capaci di difendersi da soli, orgogliosi della propria cultura ed eredità, e disposti a proteggere insieme la civiltà che condividono.
Sull'Ucraina, Rubio ha affermato che le divergenze tra Russia e Ucraina si sono "assottigliate", sebbene rimangano "le domande più difficili a cui rispondere". Ha respinto l'idea che Mosca non sia interessata a negoziare e ha insistito sul fatto che gli Stati Uniti hanno fatto "progressi" nei colloqui. Il Segretario di Stato non ha assistito ieri a una riunione informale sul conflitto alla quale hanno partecipato diversi leader europei.
Quando è stato chiesto a Von der Leyen cosa pensasse del discorso pronunciato precedentemente dal Segretario di Stato statunitense Marco Rubio, la presidente della Commissione Europea ha risposto di sentirsi "molto tranquilla".
Ha descritto Rubio come "un buon amico, un alleato forte" e ha detto di comprendere che "nell'amministrazione (statunitense) alcuni hanno un tono più duro su questo tema, ma il Segretario di Stato è stato molto chiaro: vogliamo un'Europa forte nell'alleanza ed è per questo che stiamo lavorando intensamente nell'Ue".