Il Tribunale di Bari ha condannato dodici militati di CasaPound per riorganizzazione del partito fascista e per manifestazione fascista. È la prima volta che CasaPound viene riconosciuta ufficialmente come neofascista. Le opposizioni hanno chiesto a Piantedosi lo scioglimento del gruppo
Dodici militanti di CasaPound sono stati condannati e privati dei diritti politici per cinque anni dal Tribunale di Bari, per riorganizzazione del disciolto partito fascista e per manifestazione fascista, per l’aggressione del 21 settembre 2018 a diversi manifestanti antifascisti a Bari.
Sette tra gli imputati hanno ricevuto anche una condanna per lesioni e sono stati condannati a due anni e sei mesi di reclusione, mentre gli altri a un anno e sei mesi.
È la prima volta che viene riconosciuta in ambito giudiziario la matrice neofascista del partito di estrema destra e la violazione degli articoli 1 e 5 della legge Scelba. Le motivazioni della sentenza verranno depositate entro 90 giorni.
Altri cinque imputati sono stati assolti “per non aver commesso il fatto”. Il Tribunale ha escluso l’aggravante della premeditazione e ha disposto il risarcimento, da parte dei condannati, delle parti civili costituite, l'Anpi, Rifondazione comunista, il Comune di Bari e la Regione Puglia, e delle vittime dell’aggressione.
Opposizioni chiedono informativa di Piantedosi: CasaPound neofascista, va sgomberata e sciolta
Il deputato di Alleanza verdi e sinistra (Avs) Angelo Bonelli ha chiesto un'informativa urgente del ministro dell'Interno Matteo Piantedosi davanti alla Camera dei Deputati. Alla richiesta di Avs si sono associati anche il Partito democratico e il Movimento cinque stelle.
Dopo la sentenza "per accoltellamento e per riorganizzazione del partito fascista", Bonelli ha chiesto che Piantedosi si presenti in aula per comunicare "quando sgombererà CasaPound e porterà allo scioglimento di questa organizzazione neofascista come prevede la costituzione italiana".
Sulla stessa linea anche il deputato del Pd Roberto Morassut, secondo cui questa sentenza "fa chiarezza sulla identità di questa organizzazione illegale e fuori dalla Costituzione. Per noi il fascismo non è un opinione ma resta un crimine. Si sciolga CasaPound e si allontani dallo stabile che occupa a Roma".
"L'antifascismo non è un aposizione ideologica ma il fondamento storico politico, giuridico della nostra repubblica nata dalla Resistenza e dalla sconfitta del nazismo e del fascismo. La nostra Costituzione è antifascista", ha sottolineato anche il deputato M5s Alfonso Colucci.
L'aggressione dei militanti di CasaPound ai danni dei manifestanti antifascisti
Il 21 settembre 2018 i militanti di CasaPound hanno aggredito diversi manifestanti antifascisti con modalità "squadrista", nel quartiere Libertà di Bari, mentre questi ultimi tornavano da un corteo organizzato a pochi giorni dalla visita dell'allora ministro dell'Interno Matteo Salvini nel capoluogo pugliese. Tra le quattro vittime figurano un assistente dell'allora eurodeputata di Rifondazione comunista Eleonora Forenza e l'esponente di Sinistra italiana Claudio Riccio
Commentando la sentenza, il segretario nazionale di Rifondazione comunista Maurizio Acerbo ha espresso soddisfazione "perché auspicavamo che finalmente una sentenza chiarisse che CasaPound è un gruppo neofascista che va sciolto, come prevede la dodicesima disposizione transitoria della Costituzione. Un'aggressione di tipo squadristico meritava una sanzione di questo tipo, perché non è il primo episodio in cui sono coinvolti militanti di Casapound. Continueremo nelle strade e nei tribunali a difendere principi antifascismo, sanciti dalla Costituzione nata dalla resistenza".