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Ultima ora. Morto a 96 anni il fisico e divulgatore Antonino Zichichi

Morto a 96 anni il fisico e divulgatore Antonino Zichichi
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Di Euronews
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Lo scienziato e divulgatore Antonino Zichichi è morto lunedì all'età di 96 anni. Presidente dell’Istituto nazionale di fisica nucleare tra il 1977 e il 1982, è stato inoltre tra i promotori dei laboratori nazionali del Gran Sasso. Era noto per aver guidato i primi studi sull'antimateria

È morto a 96 anni Antonino Zichichi, fisico delle particelle e divulgatore scientifico tra i più noti in Italia, protagonista per decenni della ricerca internazionale e del dibattito pubblico sul rapporto tra scienza, fede e società.

Nato a Trapani, Zichichi ha dato contributi rilevanti alla fisica nucleare e subnucleare, lavorando in alcuni dei principali centri di ricerca mondiali. Ha svolto attività scientifica al Fermilab di Chicago e al Cern di Ginevra, dove negli anni Sessanta guidò il gruppo che osservò per la prima volta l’antideutone, una particella di antimateria. All’Università di Bologna, di cui era professore emerito, coordinò anche i primi studi sulle collisioni tra materia e antimateria nei Laboratori nazionali di Frascati.

La carriera di Antonino Zichichi

Nel corso della sua carriera ha ricoperto incarichi di primo piano nelle istituzioni scientifiche. È stato presidente dell’Istituto nazionale di fisica nucleare tra il 1977 e il 1982 e, alla fine degli anni Settanta, ha guidato la Società europea di fisica in qualità di presidente. È stato inoltre tra i promotori dei laboratori nazionali del Gran Sasso e fondatore, a Erice, del Centro di Cultura scientifica “Ettore Majorana”, punto di riferimento per la formazione e il confronto tra scienziati di tutto il mondo. Dal 1986 ha diretto il World Lab, associazione impegnata a sostenere la ricerca nei Paesi con economie emergenti.

Accanto ai risultati scientifici, Zichichi è stato una figura discussa. Convinto cattolico, ha sostenuto la compatibilità tra scienza e fede e ha spesso espresso posizioni critiche verso l’evoluzionismo darwiniano e verso le teorie sul cambiamento climatico di origine antropica. Celebre anche la sua battaglia contro l’astrologia e le superstizioni, da lui definite una “Hiroshima culturale”.

La sua candidatura alla direzione del Cern, nel 1979, provocò un caso diplomatico tra l’Italia e gli altri Paesi membri, concludendosi poi con la sua mancata elezione.

Numerosi i messaggi di cordoglio dal mondo politico e istituzionale. Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha scritto su X: "Ci lascia Antonino Zichichi, figura iconica e grande uomo di scienza. Ha contribuito in maniera sostanziale alla crescita di tutta la comunità scientifica mondiale. Era un amico, un amante della libertà. L'Italia perde un punto di riferimento". E ancora: "Tante le sue scoperte, a cominciare dall'antideutone, che resteranno nel nostro patrimonio scientifico e culturale".

Con la scomparsa di Zichichi se ne va uno dei protagonisti più riconoscibili della scienza italiana del Novecento, capace di unire ricerca, divulgazione e ricoprire un ruolo costante nel dibattito pubblico.

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