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Askatasuna: il Senato approva la risoluzione di maggioranza, Piantedosi insiste sul fermo preventivo

Senato della Repubblica
Senato della Repubblica Diritti d'autore  Filippo Attili/Palazzo Chigi/LaPresse
Diritti d'autore Filippo Attili/Palazzo Chigi/LaPresse
Di Euronews
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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L'aula ha approvato con 88 voti favorevoli e 56 contrari la risoluzione presentata dal centrodestra dopo le comunicazioni del ministro dell'Interno che spinge per includere il fermo preventivo nel decreto sicurezza del governo

L'aula del Senato ha approvato con 88 voti favorevoli e 56 contrari la risoluzione presentata dal centrodestra dopo le comunicazioni del ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, sugli scontri avvenuti a margine della manifestazione del 31 gennaio a Torino contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna.

È stata assorbita la risoluzione di Azione che ha votato a favore di quella della maggioranza.

Non votata invece quella presentata dalle opposizioni unite di Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Italia Viva e Alleanza Verdi Sinistra che, pur condannando le violenze degli antagonisti, hanno criticato la "strumentalizzazione" della vicenda da parte del Governo e della maggioranza.

La risoluzione di maggioranza, oltre a ribadire la solidarietà con le forze dell'ordine e a denunciare "un clima di crescente ostilità e violenza nei confronti degli uomini e delle donne in divisa", ribadisce la linea degli sgomberi dei centri sociali, definita "un dovere dello Stato che non giustifica in alcun modo forme di violenza e devastazione".

A differenza di una bozza circolata martedì,la versione definitiva non prevede più il daspo per le manifestazioni. Restano invece i riferimenti alle tutele penali per gli agenti.

Piantedosi: "Ci vuole un fermo preventivo"

La votazione ha fatto seguito alle comunicazioni diPiantedosi, che ha ribadito la linea dura del governo sul discusso fermo preventivo che il governo vorrebbe includere nel decreto sicurezza.

"Serve una norma che consenta un vero e proprio efficace intervento preventivo. Per fermare preventivamente ci vuole un fermo preventivo. Il Governo intende introdurre una misura che va proprio in questa direzione: impedire a chi è noto per comportamenti violenti di infiltrarsi e colpire. L'auspicio - prosegue Piantedosi - è che tutti gli attori istituzionali, politici e sociali contribuiscano in modo responsabile a questo percorso".

La misura è al vaglio del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Il Quirinale nutre dubbi sulla sua compatibilità con i principi costituzionali.

Nodi del pacchetto sicurezza ancora da sciogliere anche dopo l'incontro tra il capo dello Stato e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, accolto oggi al Colle.

"È arrivato il momento per tirare una netta linea di demarcazione - ha aggiunto Piantedosi in Senato - da una parte chi vuole isolare i violenti, dall'altra chi vuole lasciarli liberi di infiltrarsi e inquinare manifestazioni che potrebbero e dovrebbero essere invece del tutto pacifiche e legittime, nell'interesse di chi le organizza e le partecipa".

Il ministro ha detto di respingere le ipotesi sulla cattiva gestione dell'ordine pubblico a Torino "o addirittura di eccessivo uso della forza".

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