Haiti, liberate le suore rapite ma il Paese attende ancora la missione Onu

La guerra tra bande a Port-au-Prince, Haiti
La guerra tra bande a Port-au-Prince, Haiti Diritti d'autore AP Photo
Di Stefania De Michele
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Haiti è alla mercé di oltre 200 bande, che controllano la quasi totalità di Port-au-Prince, molte dedite ai sequestri a scopo di estorsione. Le sei religiose rapite e liberate sono l'ultimo caso, in particolare nella capitale Port-au-Prince

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Sono state liberate le sei suore della Congregazione di Sant'Anna (congregazione di diritto pontificio di origine canadese), sequestrate lo scorso 19 gennaio ad Haiti, nella capitale Port-au-Prince. Rilasciate anche le altre due persone che viaggiavano con loro su un minibus, l'autista e una giovane donna. Non è chiaro se il rilascio sia avvenuto a seguito del pagamento di un riscatto.  

Il 21 gennaio scorso, durante l'Angelus, Papa Francesco aveva lanciato un appello per la liberazione delle sei religiose e aveva chiesto la cessazione delle violenze. Anche il vescovo Pierre-André Dumas della diocesi d’Anse-a-Veau er Miragoane aveva sollecitato il rilascio, offrendosi in cambio dei rapiti.

Haiti è fuori controllo

Haiti è da tempo fuori controllo.

Il Paese è alla mercé di oltre 200 bande, che controllano la quasi totalità di Port-au-Prince, molte dedite ai sequestri a scopo di estorsione.

L’ultima incursione delle organizzazioni criminali, che si contendono il controllo del territorio, è avvenuta il 18 gennaio scorso. Una delle bande ha devastato Solino, quartiere degratato nel cuore della capitale, non lontano dal palazzo presidenziale. Almeno 20 persone sono morte e diverse case sono state date alle fiamme. Gli abitanti sono fuggiti, ingrossando le fila dei circa 165mila sfollati interni.

In attesa della missione Onu

Oltre un anno fa le istituzioni di Haiti hanno richiesto l'intervento della comunità internazionale, avallato anche dal Segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres. Ma il via libera alla missione Onu a guida kenyana è ancora congelato.

L’escalation di violenza si è aggravata nell’anno appena trascorso. Secondo il rapporto delle Nazioni Unite, il numero di omicidi è più che raddoppiato nel 2023, arrivando a quasi 5.000 vittime. I crimini commessi dalle gang - omicidi, rapimenti, violenze sessuali -rimangono per la maggior parte impuniti. Anche i sequestri crescono, passando da 1.359 nel 2022 a 2.490 nel 2023.

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