Report Ocse sul rendimento scolastico: "Declino senza precedenti" in quasi tutti gli 81 Paesi

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Di Michela Morsa
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All'indagine del 2022 hanno partecipato quasi 700mila studenti in tutto il mondo, che rappresentano 29 milioni di quindicenni. Peggiorano i risultati italiani, ma per la prima volta il rendimento in matematica è in linea con la media Ocse

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Crolla in modo significativo la preparazione degli studenti nel mondo. Il rendimento medio è sceso di 16 punti in matematica e di 11 punti in comprensione del testo, stabili i risultati in scienze. 

A rivelarlo è l'ultimo rapporto Ocse Pisa 2022, un'indagine triennale condotta sui quindicenni dei Paesi parte dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico - o di economie partner - che rileva in che misura abbiano acquisito **conoscenze e competenze fondamentali per partecipare pienamente alla vita sociale ed economica. **

All'ultima edizione hanno partecipato 81 Paesi per un totale di quasi 700mila studenti, che rappresentano 29 milioni di ragazzi in tutto il mondo. E la stragrande maggioranza mostra un "declino senza precedenti" nel rendimento a scuola. 

Rendimento peggiorato a causa della pandemia

La prima spiegazione ovvia sulle cause di questo drastico peggioramento è l'impatto della pandemia da Covid-19 sul sistema scolastico ma, secondo i ricercatori, non è l'unico fattore. L'analisi dei trend, infatti, rivela che i risultati in comprensione del testo e in scienze hanno iniziato a diminuire ben prima della pandemia, suggerendo che sono in gioco anche problemi di più lungo periodo. 

I Paesi più virtuosi

L'Asia in generale, con Singapore in testa con 575 punti, si distingue ancora una volta per i risultati ottenuti dai suoi studenti. Seguono Macao (552), Taiwan (547), Hong Kong (540), Giappone (536) e Corea del Sud (527). 

Al settimo e ottavo posto subentra l'Europa con l'Estonia (510) e la Svizzera (508), seguite dal Canada (497) e al decimo posto i Paesi Bassi (493). La Finlandia, che nelle passate edizioni di Pisa si è guadagnata il ruolo di modello educativo del Vecchio Continente, ha subito un duro crollo. Anche Germania, Francia, Italia, Spagna e Polonia hanno visto un peggioramento dei loro risultati.

I risultati italiani

L'Italia ha partecipato con un campione di 10.552 studenti estratto casualmente all'interno di 345 scuole selezionate. Il campione italiano rappresenta una popolazione di circa mezzo milione di quindicenni iscritti a scuola. 

Per la prima volta, gli studenti italiani hanno un rendimento il linea con gli altri Paesi Ocse in matematica: hanno ottenuto infatti 471 punti contro la media di 472. Nella comprensione del testo, invece, hanno ottenuto un punteggio superiore alla media (482 contro 476), mentre in scienze, viceversa, i risultati sono inferiori (477 contro 485). 

I risultati italiani vanno inseriti nel più ampio contesto internazionale di calo dei risultati in tutte le materie. In particolare, in matematica la media si è abbassata sensibilmente nelle diverse rilevazioni: nel 2003 la media fu stabilita a 500, nella rilevazione del 2012 scese a 494 punti, mentre nel 2022 è stata di 472 punti.

L'Italia stabilisce però un triste record. È il Paese con la maggiore differenza tra ragazze e ragazzi in termini di apprendimento della matematica: in questa materia gli studenti hanno superato le studentesse di 21 punti senza particolari differenze tra le diverse macroaree geografiche e i diversi indirizzi di studio. Viceversa, le ragazze hanno ottenuto un punteggio superiore ai ragazzi di 19 punti nella comprensione del testo. 

Per quanto riguarda invece le differenze geografiche, le aree del Nord Italia ottengono punteggi superiori alle aree del Sud in tutti e tre gli ambiti: matematica, comprensione del testo e scienze. Rispetto alle tipologie d'istruzione, i licei hanno ottenuto punteggi medi superiori agli altri tipi d'istruzione in tutte e tre le categorie.

L'impatto dell'ambiente esterno

Il report rivela che in media nei Paesi Ocse, gli studenti avvantaggiati dal punto di vista socio-economico hanno ottenuto 93 punti in più in matematica rispetto ai loro coetanei più svantaggiati

Gli studenti svantaggiati hanno in media probabilità sette volte maggiori di non raggiungere le competenze di base in matematica rispetto agli studenti avvantaggiati. Lo stesso vale per le scienze. Per quanto riguarda la comprensione del testo, le probabilità i un basso rendimento sono più di cinque volte superiori. 

L'indagine mette anche in luce "la rapida evoluzione degli effetti della tecnologia sui risultati scolastici dei bambini". Secondo i risultati del Pisa, "un uso moderato delle apparecchiature digitali a scuola è associato a migliori risultati scolastici, ma questo dipende da tecnologie utilizzate per favorire, e non frenare, l'apprendimento".

In media, gli studenti che passano massimo un'ora al giorno su apparecchiature digitali durante i momenti di svago ottengono risultati in matematica superiori di 49 punti a quelli ottenuti dai coetanei che sono davanti a uno schermo per 5-7 ore al giorno.

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