EventsEventiPodcasts
Loader
Find Us
PUBBLICITÀ

'Ndrangheta: 90 giorni per la perizia sulle proprietà di Raso

Appello-bis dopo annullamento con rinvio della confisca ad Aosta
Appello-bis dopo annullamento con rinvio della confisca ad Aosta
Diritti d'autore 
Di ANSA
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
Condividi questo articoloCommenti
Condividi questo articoloClose Button
euronews pubblica le notizie d'ansa ma non interviene sui contenuti degli articoli messi in rete. Gli articoli sono disponibili su euronews.com per un periodo limitato.

(ANSA) - AOSTA, 19 OTT - Il perito incaricato dalla Corte d'appello di Torino avrà 90 giorni per verificare la congruità dei redditi del ristoratore Antonio Raso rispetto agli investimenti fatti nel corso degli anni. L'incarico è stato affidato stamane al commercialista Dario Spadavecchia e la prossima udienza è fissata per l'8 febbraio 2024. L'appello-bis sulla confisca dei beni di Raso, coinvolto nel processo Geenna sulla 'ndrangheta in Valle d'Aosta, segue l'annullamento con rinvio, deciso lo scorso aprile dalla Cassazione, della precedente sentenza di secondo grado. La confisca, che era stata disposta il 12 aprile 2021 dalla sezione misure di prevenzione del tribunale ordinario di Torino, riguardava le quote appartenenti a Raso - difeso dall'avvocato Ascanio Donadio - della società che gestisce il ristorante La Rotonda di Aosta, un appartamento, un'autorimessa, due autovetture, tre conti corrente (dei quali uno al 50%) e il saldo attivo di due carte prepagate. "L'acquisizione dei beni confiscati - aveva scritto la Suprema Corte - non risulta correlata cronologicamente al giudizio di pericolosità sociale qualificata formulato nei confronti di Raso dalla Corte di appello di Torino, occorrendo verificare se tale condizione soggettiva, che si faceva risalire al 2009, si era manifestata al momento dell'acquisto dei beni confiscati". Ad esempio le quote del ristorante La Rotonda "erano state acquistate dal ricorrente nel 2002", quindi ben prima del 2009. Nell'ambito del processo penale Geenna con rito ordinario, Antonio Raso, scarcerato il 31 marzo scorso dopo oltre quattro anni di custodia cautelare, a gennaio si era visto annullare con rinvio dalla Cassazione la condanna a dieci anni di reclusione per associazione mafiosa. E' fissato al 15 novembre l'appello-bis per lui, Monica Carcea, Nicola Prettico e Alessandro Giachino. (ANSA).

Condividi questo articoloCommenti

Notizie correlate

Migranti: cinque morti in un naufragio al largo delle Isole Canarie, 68 in salvo

Cori razzisti, la Serbia minaccia di abbandonare gli Europei di calcio

Guerra in Ucraina, l'Onu cerca una tregua olimpica: cosa sono le "Ekecheiria" dell'antica Grecia