Hamas attacca da Gaza. Israele mobilita i riservisti: "Siamo in guerra"

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Di Euronews
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Raid aerei israeliani su Gaza, dopo attacchi di Hamas sul suo territorio. Il premier Netanyahu mobilita i riservisti: "Siamo in guerra". Pronta solidarietà a Israele da diversi paesi europei: "Ha pieno diritto a difendersi contro il terrorismo"

Netanyahu mobilita i riservisti: "Siamo in guerra"

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"Siamo in guerra". Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu interviene in televisione e mobilita i riservisti, dopo una serie di attacchi condotti sul territorio dello Stato ebraico da parte di gruppi armati di Hamas, provenienti da Gaza: "Pagheranno un prezzo mai conosciuto finora", ha detto. 

Decine gli aerei che l'aviazione militare israeliano ha confermato di aver mobilitato contro numerosi obiettivi del movimento islamista. Dalle poche informazioni che arrivano dalla Striscia, già si registra un gran numero di morti e feriti. Tra loro, ci sarebbero membri di Hamas. 

Incursioni da terra e pioggia di missili: da Hamas un attacco senza precedenti

Un portavoce del governo ha quantificato in 2.200****i razzi lanciati da Gaza sul suolo israeliano. Lanciata all'alba di sabato, l'offensiva del movimento islamista si è declinata in attacchi senza precedenti, accompagnati da incursioni di gruppi di miliziani sul territorio israeliano da diverse località di confine. Le barriere di frontiera sono state sfondate con i bulldozer.  

Un politico israeliano avrebbe inoltre perso la vita nel corso di scontri con gruppi armati provenienti dalla Striscia. Le autorità israeliane hanno riferito in giornata di oltre 560 persone ricoverate negli ospedali del paese, un'ottantina delle quali in gravi condizioni. Bilanci riportati dai media locali parlano di 100****vittime israeliane confermate e oltre 740 i feriti. Il Ministero della sanità di Gaza ha dal canto suo comunicato che le vittime palestinesi sono almeno 198, più di 1600 i****feriti.

Hamas ha anche fatto sapere di aver preso degli ostaggi, sia tra i civili israeliani sia tra i soldati. 

Solidarietà dall'Europa: "Israele ha pieno diritto a difendersi dal terrorismo"

Tra le prime a levarsi, nella comunità internazionale, sono state le voci di Francia e Germania, che con due comunicati praticamente in fotocopia, hanno espresso solidarietà a Israele, ribadito il suo pieno diritto a "difendersi contro il terrorismo" e "condannato con fermezza" gli attacchi da Gaza.

Sulla stessa linea, la posizione delle istituzioni europee, con la presidente della Commissione Ursula von der Leyen, che ha pronunciato una "condanna senza equivoci" agli attacchi di Hamas, parlato di "terrorismo nella sua forma più spregevole" e sottolineato il diritto di Israele di "difendersi da attacchi così odiosi".

Le ha fatto eco il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, che su X ha "condannato fermamemente gli attacchi indiscriminati" di questa mattina, che hanno inferto "terrore e violenza contro cittadini innocenti". "I miei pensieri sono con tutte le vittime. L’Ue è solidale con il popolo israeliano in questo momento orribile", ha aggiunto. 

Al coro di condanna si è aggiunta anche l'Ucraina, che sempre sul social network ha espresso il suo sostegno a Israele "nel suo diritto di difendere se stesso e il suo popolo".

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