L'ex ministro Castelli, lascio la Lega per dare voce al Nord
Appello agli autonomisti, insieme possiamo farci sentire
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Di ANSA
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(ANSA) - MILANO, 21 SET - La politica della Lega Salvini
premier "è sempre più centralista con venature meridionaliste.
Il segretario e ministro dei Trasporti Salvini sembra abbia in
mente solo il ponte sullo Stretto": l'ex ministro della
Giustizia Roberto Castelli, presidente dell'associazione
Autonomia e Libertà è partito da questo per spiegare la
decisione di lasciare il Carroccio dopo oltre quarant'anni di
militanza.
"Questo partito non lo riconosco più negli ideali per cui è
nata la Lega" mentre "noi vogliamo dare voce alla questione
settentrionale". Da qui il suo appello "agli autonomisti che
soffrono di frazionismo: se ci uniamo forse potremo far sentire
la nostra voce, far sentire la voce del Nord".
"Io non voglio più candidarmi" ha premesso in una conferenza
stampa alla fondazione Stelline di Milano, ma "se l'associazione
continua a crescere sarà inevitabile un impegno elettorale ad
ogni livello".
Della sua decisione, Castelli non ha parlato con il
fondatore della Lega Nord Umberto Bossi, "ma credo che lo
sappia. Mi hanno chiamato in tantissimi". (ANSA).
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