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Scuse "tardive" di Luis de la Fuente, ct della Spagna: "Non dovevo applaudire Rubiales"

Luis de la Fuente nel mirino delle critiche. (1.9.2023)
Luis de la Fuente nel mirino delle critiche. (1.9.2023) Diritti d'autore Paul White/Copyright 2023 The AP. All rights reserved
Diritti d'autore Paul White/Copyright 2023 The AP. All rights reserved
Di Cristiano TassinariEuronews Sport - Ansa
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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A livello politico, continua la battaglia della vice primo ministro, Yolanda Diaz: dopo aver pesantemente criticato Rubiales - ora sospeso dalla FIFA - ha chiesto la "testa" di Luis de la Fuente e del ct della squadra femminile, Jorge Vilda, definendoli "non idonei per i loro incarichi"

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Ci ha messo otto giorni, Luis de la Fuente (62 anni), da dicembre 2022Commissario Tecnico della nazionale spagnola maschile di calcio, a scusarsi per gli applausi rivolti a Luis Rubiales.  

Gli applausi sono quelli della scorsa settimana, durante l'Assemblea generale straordinaria della Federcalcio spagnola (RFEF), quando Rubiales - durante il suo discorso - esclamò più volte "No voy a dimitir!" ("Non mi dimetto!").

Un atteggiamento arrogante - il bacio a Jennifer Hermoso e il non volersi dimettere - che ha scatenato un putiferio, un vero e proprio #metoo del calcio spagnolo.

Luis de la Fuente ha dichiarato di essere stato colto di sorpresa dal discorso di Rubiales e non di essere riuscito a controllare le emozioni, arrivando ad applaudirlo.

"Sono stato criticato per aver applaudito Rubiales all'Assemblea, tutte critiche giustificate e meritate. Chiedo scusa perchè si tratta di fatti ingiustificabili: sono stato e sempre sarò a favore dell'uguaglianza e del rispetto", ha dichiarato il ct delle "Furie Rosse", parlando del caso-Rubiales, durante la presentazione della lista dei convocati per le prossime partite della ''Roja'' contro la Georgia e Cipro. 

"Ho commesso un errore imperdonabile: se tornassi indietro, non lo rifarei, però credo che non debba dimettermi. Tutti - ha aggiunto de la Fuente - dobbiamo migliorare sul fronte dell'uguaglianza, io per primo".

Poi, tornando all'Assemblea, spiega che tutti i presenti "erano preparati a ascoltare le dimissioni di Rubiales, poi però è arrivata la grande sorpresa! Quando ho ascoltato il suo discorso, difficile da digerire, sono rimasto di sasso, in una situazione complicata, di stress mai vissuta prima, e non sono stato capace di reagire e di controllare le mie emozioni", ha aggiunto de la Fuente. 

Luis Rubiales - sotto accusa per il bacio in bocca "rubato" a Jennifer Hermoso, il 20 agosto scorso, al termine della finale dei Mondiali femminili, vinti dalla Spagna - è stato sospeso da ogni attività dalla FIFA e la guida della Federcalcio spagnola è stata affidata temporaneamente a Pedro Rocha.

Il prossimo ad essere cacciato sarà Vilda?

Lo stesso presidente ad interim della RFEF, Pedro Rocha, ha affermato che la Federazione sostiene completamente Luis de la Fuente.

Rocha, tuttavia, non ha dato al ct della Nazionale femminile spagnola, Jorge Vilda, lo stesso sostegno.

Giovedì, Rocha ha detto che il futuro di Vilda - l'anno scorso accusato di "abusi psicologici" da 15 giocatrici della Nazionale - sarà deciso dopo un incontro presso la Federazione, la prossima settimana.
Tutto lo staff di Vilda, undici professionisti (tra cui la vice Montserrat Tomé), si è dimesso.

Rick Rycroft/Copyright 2023 The AP. All rights reserved
Jorge Vilda esulta: è campione del mondo! Poi, scoppia lo scandalo... (Sydney, 20.8.2023)Rick Rycroft/Copyright 2023 The AP. All rights reserved

Solo un giocatore maschio ha detto "No"...

Mentre l'intera squadra femminile - più una dozzina di altre giocatrici - hanno comunicato che non giocheranno più per la Spagna finché Rubiales resterà in carica, solo un giocatore maschio, l'attaccante del Real Betis, Borja Iglesias, ha detto che non giocherà più per la sua nazione, finché “le cose non cambiano”.

Secondo la vice primo ministro spagnolo ad interim, Yolanda Díaz, Luis de la Fuente e l'allenatore della nazionale femminile, Jorge Vilda, "non sono idonei a ricoprire" i loro incarichi.

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