EventsEventiPodcasts
Loader

Find Us

PUBBLICITÀ

Federcalcio spagnola, dopo il "bacio dello scandalo" il presidente Luis Rubiales non si dimette

President of Spain's soccer federation, Luis Rubiales, right, hugs Spain's Aitana Bonmati on the podium following Spain's win in the final of Women's World Cup soccer.
President of Spain's soccer federation, Luis Rubiales, right, hugs Spain's Aitana Bonmati on the podium following Spain's win in the final of Women's World Cup soccer. Diritti d'autore Alessandra Tarantino/Copyright 2023 The AP. All rights reserved
Diritti d'autore Alessandra Tarantino/Copyright 2023 The AP. All rights reserved
Di Euronews Digital
Condividi questo articoloCommenti
Condividi questo articoloClose Button
Copia e incolla il codice embed del video qui sotto:Copy to clipboardCopied

"Ho ricevuto molte pressioni, dobbiamo migliorare le nostre libertà, la cosa non è abbastanza grave da farmi rassegnare le dimissioni", ha detto il massimo dirigente calcistico spagnolo

PUBBLICITÀ

Il presidente della federazione calcistica spagnola, Luis Rubiales, ha comunicato la volontà di non rassegnare le proprie dimissioni a seguito di quello che è stato definito il "bacio dello scandalo" ai Mondiali femminili di calcio, svoltisi in Australia e Nuova Zelanda.

Questi ultimi hanno visto laurearsi la Nazionale spagnola campione del mondo.

In occasione della premiazione successiva alla vittoriosa finale contro l'Inghilterra, lo scorso 20 agosto, Rubiales aveva abbracciato e baciato sulla bocca la spagnola Ienni Hermoso.

"C'è un motivo per subire la caccia alle streghe che sto subendo? È abbastanza grave da farmi partire? Reputo di no, quindi non mi dimetto! - dice Rubiales nel corso dell'Assemblea che avrebbe dovuto sancire la sua uscita di scena - sono stato accusato di aver rubato, utilizzato in modo improprio il denaro federale, ma mai nella mia vita i fondi della Federazione sono stati utilizzati in modo improprio".

Rubiales rincara la dose, a presidio della sua decisione: "Mi sono arrivati molti messaggi che mi inducevano a non dimettermi, che sottolineavano l'ingiustizia che ciò avrebbe comportato.

Ho ricevuto molte pressioni: nel nostro Paese dobbiamo continuare a migliorare i salari, gli alloggi, la sanità, ma dobbiamo migliorare anche le nostre libertà".

Condividi questo articoloCommenti

Notizie correlate

"Pipigate", il ministro della Giustizia belga chiede scusa davanti al Parlamento

Telenovela "di famiglia": sciopero della fame della madre di Rubiales e apertura dell'inchiesta

Spagna, accusa di frode fiscale per Carlo Ancelotti