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Tre testimoni inchiodano Rubiales: confermate le pressioni subite da Hermoso per l'abuso sessuale

Proteste per la violenza sessuale su Jenni Hermoso
Proteste per la violenza sessuale su Jenni Hermoso Diritti d'autore AP Photo
Diritti d'autore AP Photo
Di Ilaria Cicinelli
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Tre giocatrici della nazionale di calcio spagnola sono comparse davanti al giudice per confermare la versione di Jenni Hermoso. Rubiales e il suo entourage avrebbero pressato la giocatrice per farle dire che il bacio era consensuale e non una molestia sessuale

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Il caso di abusi sessuali nei confronti della giocatrice della nazionale di calcio spagnola Jenni Hermoso va avanti. Questa volta ben tre testimoni hanno confermato la versione della calciatrice.

Le giocatrici della nazionale spagnola Alexia Putellas, Irene Paredes e Misa Rodríguez, sono comparse davanti al giudice. Le tre hanno confermato le pressioni che la loro compagna di squadra, Jenni Hermoso, sostiene di aver subito da Luis Rubiales e dal suo entourage per giustificare pubblicamente il bacio non consensuale che le ha dato dopo la vittoria della squadra, nella finale della Coppa del Mondo in Australia.

La testimonianza è durata circa un'ora per ciascuna, davanti al giudice del Tribunale Nazionale che sta indagando su Rubiales, ora ex presidente della Reale Federazione Spagnola di Calcio (Rfef), per i reati di violenza sessuale e coercizione nei confronti di  Hermoso.

Secondo alcune fonti legali dell'agenzia di stampa spagnola Efe, le giocatrici hanno ratificato nel corso delle rispettive comparizioni i fatti riportati da Hermoso nella sua denuncia contro Rubiales. Sostengono che le pressioni che Jenni e il suo entourage avrebbero subito da parte dell'ex presidente della Rfef avrebbero avuto l'obiettivo di far affermare alla giocatrice che il bacio era consensuale. 

JAIME LOPEZ/AFP or licensors
La calciatrice della nazionale di calcio spagnola femminile Jenni HermosoJAIME LOPEZ/AFP or licensors

Gli altri indagati

Tra le persone che hanno esercitato pressione sulla giocatrice le tre colleghe hanno indicato l'ex allenatore della nazionale femminile Jorge Vilda e gli altri due indagati: il direttore marketing della Rfef, Rubén Rivera, e quello della nazionale maschile, Albert Luque. Anche loro dovranno comparire davanti al giudice rispettivamente il 10 ottobre i primi due e il 16 Luque.

Le giocatrici hanno raccontato ciò che hanno visto sull'autobus che hanno preso dopo la finale della Coppa del Mondo, sull'aereo di ritorno in Spagna e anche durante il viaggio a Ibiza. In questi frangenti Hermoso avrebbe subito numerose pressioni da parte degli indagati.

Dopo la deposizione delle giocatrici, l'inchiesta proseguirà con altre audizioni per tutto il mese di ottobre, tra cui quelle degli altri tre indagati. 

In seguito, tra il 20 e il 27 ottobre, compariranno sei testimoni, tra cui l'allenatore della nazionale di calcio, Luis de la Fuente; l'ex direttore della comunicazione della Rfef, Pablo García-Cuervo; e il direttore del gabinetto di Rubiales, José María Timón.

Il caso, iniziato dopo la denuncia di Hermoso alla Procura della Repubblica contro Rubiales per violenza sessuale e coercizione, prosegue con quattro indagati in totale.

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