Mattarella, a Bologna matrice neofascista e ignobili depistaggi

"La ricerca della verità è un dovere che non si estingue"
"La ricerca della verità è un dovere che non si estingue"
Di ANSA
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(ANSA) - ROMA, 02 AGO - "L'Italia ha saputo respingere gli eversori assassini, i loro complici, i cinici registi occulti che coltivavano il disegno di far crescere tensione e paura. E' servita la mobilitazione dell'opinione pubblica. E' servito l'impegno delle istituzioni. La matrice neofascista della strage è stata accertata nei processi e sono venute alla luce coperture e ignobili depistaggi, cui hanno partecipato associazioni segrete e agenti infedeli di apparati dello Stato". Lo scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione dell'anniversario della strage di Bologna. "La ricerca della verità completa - aggiunge - è un dovere che non si estingue, a prescindere dal tempo trascorso. E' in gioco la credibilità delle istituzioni democratiche. La città di Bologna, sin dai primi minuti dopo l'attentato - ricorda -, ha mostrato i valori di civiltà che la animano. E con Bologna e l'Emilia-Romagna, l'intera Repubblica avverte la responsabilità di difendere sempre e rafforzare i principi costituzionali di libertà e democrazia che hanno fatto dell'Italia un grande Paese". (ANSA).

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