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Polonia, varati gli emendamenti alla controversa legge sull'influenza russa

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frame Diritti d'autore Czarek Sokolowski/Copyright 2023 The AP. All rights reserved
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Di euronews
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Polonia, varati gli emendamenti alla controversa legge sull'influenza russa. La camera bassa del parlamento ha approvato la norma con 235 voti a favore e 214 contrari

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 La camera bassa del Parlamento polacco ha approvato gli emendamenti proposti dal presidente della repubblica Andrzej Duda alla legge sulle influenze russe entrata in vigore a fine maggio. Il testo firmato dal capo dello stato istituisce una commissione d'inchiesta che indaga sulle persone che hanno agito nell'interesse del Cremlino negli ultimi 15 anni.

 Un provvedimento che ha sollevato preoccupazioni sulla possibile interdizione dalle cariche pubbliche disposta disposta nei confronti dei leader dell'opposizione in vista delle prossime elezioni politiche. Le pressioni dell'Unione europea e degli Stati Uniti hanno spinto il presidente polacco a presentare degli emendamenti che allentano i poteri della commissione di inchiesta e che permettono a chi viene incriminato di poter appellarsi a un tribunale generale. Ma per l'opposizione nella sostanza cambia poco e la commissione sarà uno strumento politico.

La legge è stata votata a maggio dal partito al governo della destra sovranista Diritto e giustizia e i critici considerano sia una legge fatta per colpire il leader dell'opposizione, nonché ex premier, Donald Tusk in vista delle legislative del prossimo autunno.

In seguito alle critiche di USA e Ue,e all'apertura di una procedura di infrazione da parte della Commissione europea, il presidente  Andrzej Duda ha promosso degli emendamenti.

La legge anti-Tusk

 Una volta in vigore, la legge  prevede  una commissione di esperti, (ma non ne faranno parte i parlamentari nö politici), per indagare sulle influenze russe in Polonia, indicando i  nomi dei politici che le hanno  consentite, impedendo loro di fatto di ricoprire incarichi pubblici.  Questi potranno però fare ricorso.

La Camera bassa, o Sejm, ha votato  a favore della legge con 235 voti a favore, 214  contrari e quattro astensioni. 

 Duda ha dichiarato che la legge  è necessaria per la trasparenza e per evitare che la Russia possa influenzare la stabilità della Polonia in futuro.

La Polonia sostiene la vicina Ucraina  nel conflitto contro  la Russia, da cui peraltro la divide la storia recente e meno. 

La legge istituisce una  commissione che esaminerà le ingerenze di Mosca nel periodo 2007-2022: un periodo  che coincide con gli anni del mandato di Donald Tusk (2007-2015), coincidenzache ha suscitato più di un sospetto. 

La norma è stata ribatezzata  legge anti-Tusk, perché  ritenuta una mossa per sbarazzarsi dell’ex premier Donald Tusk e del suo partito Piattaforma civica. Tusk è esponente del partito centrista e fa parte dei popolari europei,  non alleata della formazione della destra sovranista di Diritto e giustizia, che guida il governo.

La Commissione europea aveva avviato nel giugno scorso una procedura di infrazione contro la Polonia per la legge.

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