Bozza ddl affitti brevi, almeno due notti di soggiorno

Servirà un codice identificativo nazionale, multe agli abusivi
Servirà un codice identificativo nazionale, multe agli abusivi
Di ANSA
Condividi questo articoloCommenti
Condividi questo articoloClose Button
euronews pubblica le notizie d'ansa ma non interviene sui contenuti degli articoli messi in rete. Gli articoli sono disponibili su euronews.com per un periodo limitato.

(ANSA) - ROMA, 30 MAG - "Codice identificativo nazionale (Cin) assegnato dal ministero del Turismo a ogni immobile ad uso abitativo oggetto di locazione per finalità turistiche", multe per chi affitta senza averlo e nei centri storici delle città metropolitane "durata minima del contratto di locazione per finalità turistiche che non può essere inferiore a due notti, fatta eccezione per l'ipotesi in cui la parte conduttrice sia costituita da un nucleo familiare numeroso composto da almeno un genitore e tre figli". Sono alcune delle novità del ddl sugli affitti brevi su cui è al lavoro il governo, secondo una bozza che circola in queste ore. Il provvedimento, che la ministra Daniela Santanchè aveva promesso entro giugno, ha l'obiettivo "di fornire una disciplina uniforme a livello nazionale volta a fronteggiare il rischio di un turismo sovradimensionato rispetto alle potenzialità ricettive locali e a salvaguardare la residenzialità dei centri storici ed impedirne lo spopolamento". Il Codice Cin vuole "assicurare la tutela della concorrenza, della sicurezza del territorio e per contrastare forme irregolari di ospitalità". "Chiunque concede in locazione un immobile ad uso abitativo per finalità turistiche, anche in qualità di intermediario - dice la bozza - è tenuto ad esporre il Cin all'ingresso dell'unità immobiliare e a indicarlo in ogni annuncio ovunque pubblicato. I soggetti che gestiscono portali telematici, mettendo in contatto persone in cerca di un immobile con persone che dispongono di unità immobiliari da locare, hanno l'obbligo di indicare il Cin negli annunci pubblicati nei propri portali". La violazione degli obblighi è punita con la sanzione pecuniaria da 300 a 3.000 euro e con l'immediata rimozione dell'annuncio irregolare. Chiunque concede in locazione un immobile a uso abitativo per finalità turistiche privo di Cin è punito con la sanzione pecuniaria da 500 a 5.000 euro. Il termine minimo di due notti "non si applica alle locazioni di immobili ad uso abitativo ubicati nei comuni classificati dall'Istat a vocazione turistica aventi una popolazione inferiore a 5.000 abitanti e nei comuni non collocati nella classe 'alta' e 'molto alta di densità turistica". (ANSA).

Condividi questo articoloCommenti

Notizie correlate

Mar Rosso, via libera del Parlamento alla missione navale Aspides: mandato strettamente difensivo

Fao, donne più penalizzate degli uomini dal cambiamento del clima

Libertà dei media: ecco la situazione in Europa