Un errore umano all'origine dell'incidente ferroviario, Grecia in lutto

Una scena dell'incidente
Una scena dell'incidente Diritti d'autore Giannis Papanikos/Copyright 2023 The AP. All rights reserved
Di Apostolos StaikosGioia Salvatori
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Il giorno dopo la tragedia i morti sono almeno 41 e i dispersi un numero imprecisato; genitori sottoposti al test del Dna per identificare i morti

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Il giorno dopo il più imponente incidente ferroviario di sempre in Grecia il Paese è i in lutto nazionale, il primo di tre giorni. Le bandiere sventolano a mezz'asta. Lo Stato si farà carico dei funerali delle vittime, almeno 46, il ministro dei trasporti si è dimesso e il capostazione di Larissa, città dove è avvenuto lo scontro tra un merci e un treno passeggeri, è stato arrestato. E' per un errore umano che i due treni si sono scontrati ad alta velocità sulla tratta Atene - Salonicco, tanti studenti universitari tra le vittime. Il capostazione in un primo tempo ha detto di aver azionato il comando di scambio binario ma la macchina non l'ha seguito. Oggi ha ammesso l'errore. L'uomo, 59 anni, era stato arrestato nell'ambito delle indagini. Ha ammesso di  avere indirizzato il treno sul binario sbagliato e di non essersi reso conto dell'errore fino al momento dell'incidente. E' accusato di omicidio colposo per negligenza.

"Potevamo essere al loro posto", dice uno studente

In Grecia il controllo dei binari è ancora manuale. La linea è a doppio binario ma al momento dello scontro i treni ovviamente andavano sullo stesso binario e, a quanto pare, vi hanno viaggiato per diversi chilometri. I vagoni di testa nello scontro si sono polverizzati. Decine i dispersi: polverizzati o incastrati tra le lamiere. Tanti i corpi irriconoscibili. "Potevamo benissimo essere al loro posto, dato che la maggior parte degli studenti viene dal nord della Grecia e usa spesso questo treno e questa tratta, sia per brevi che per lunghe distanze. È solo pura fortuna che non siamo al loro posto", dice un universitario. 

Una tragedia annunciata

Per molti era una tragedia annunciata. I sindacati lamentano anche un massiccio sottorganico nel settore ferroviario. Thanasis Konstantakos, un operaio comunale, dice che sulla linea "ci sono stati innumerevoli casi di ritardi o problemi con i singoli tracciati. Questo incidente è avvenuto perché non è la prima volta che si va su un binario unico - dice - Non è quel qualcosa che è successo oggi per la prima volta e basta. È successo innumerevoli volte".

All'ospedale di Larissa sono arrivati i parenti delle vittime provenienti da molte regioni del Paese. Qui viene chiesto loro di fornire un campione di DNA, poiché questo è l'unico modo per completare il processo di identificazione dei corpi. Psicologi e assistenti sociali sono costantemente al loro fianco. Molti i genitori che cercano i loro figli, aspettando di sapere in quale lista si troveranno i loro nomi: quella dei morti, quella dei dispersi o quella dei feriti che sono già 130.

Proteste dopo l'incidente

Esplode la rabbia in Grecia per l'incidente ferroviario. Secondo la Bbc manifestanti si sono scontrati con la polizia davanti alla sede della Hellenic Train ad Atene, la compagnia responsabile della manutenzione delle ferrovie greche. Proteste anche a Salonicco e nella città di Larissa.

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