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Caos in Israele, proteste anti-Netanyahu ed escalation nello scontro con i palestinesi

Manifestazione antigovernativa a Tel Aviv
Manifestazione antigovernativa a Tel Aviv Diritti d'autore Tsafrir Abayov/Copyright 2023 The AP All rights reserved
Diritti d'autore Tsafrir Abayov/Copyright 2023 The AP All rights reserved
Di euronews e ANSA
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Con un minuto di silenzio in memoria delle vittime e dei feriti nel doppio attentato palestinese a Gerusalemme, è cominciata sabato a Tel Aviv la protesta contro il governo di destra di Benyamin Netanyahu

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Con un minuto di silenzio in memoria delle vittime e dei feriti nel doppio attentato palestinese a Gerusalemme, è cominciata a Tel Aviv la protesta contro il governo di destra di Benyamin Netanyahu e la sua annunciata riforma del sistema giudiziario. È il terzo sabato consecutivo di manifestazione che si svolge sia lungo Viale Kaplan della città sia nella centralissima Piazza Habima. 

Proteste in tutto il Paese

Analoghe manifestazioni sono in corso a Haifa - dove l'ex premier Yair Lapid ha rivisto la sua iniziale decisione di partecipare dopo gli attentati - a Beer Sheva e nella stessa Gerusalemme. Il Governo israeliano ha intanto annunciato nuove misure che privano le "famiglie dei terroristi" di alcuni diritti. Il provvedimento è stato adottato dopo i due attentati a Gerusalemme est, uno dei quali ha ucciso sette persone venerdì sera. Riunitosi d'urgenza, il gabinetto di sicurezza "ha disposto una serie di misure per far pagare i terroristi e coloro che li sostengono" si legge in un comunicato stampa ufficiale. E' prevista la revoca dei diritti alla previdenza sociale delle "famiglie dei terroristi". Inoltre il Consiglio dei ministri esaminerà un disegno di legge volto a revocare "le carte d'identità israeliane" sempre dei familiari dei terroristi.

"Israele è responsabile"

Sabato la leadership palestinese di Abu Mazen ha detto che Israele è "pienamente responsabile della pericolosa escalation sul campo" (dall'inizio dell'anno sono morti ben 30 palestinesi)  e continuerà "ad attuare le decisioni prese" tra cui la fine del Coordinamento di sicurezza". Lo riporta l'agenzia Wafa secondo cui si deve "mettere in guardia il governo di occupazione dal continuare questo approccio, che porterà a un ulteriore deterioramento, minacciando la sicurezza dell'intera regione". Al tempo stesso è stato chiesto alla Comunità internazionale e all'amministrazione Usa "di obbligare il governo di occupazione israeliano a cessare le sue azioni unilaterali".

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