Crisi energetica: l'Algeria aumenta le esportazioni di gas verso l'Europa

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Di euronews
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Il presidente algerino Abdelmadjid Tebboune ha dichiarato che il suo Paese "si è impegnato con l'Italia per aumentare le forniture di gas ad almeno 35 miliardi di metri cubi". Tebboune ha spiegato che l'aumento delle forniture di gas all'Italia richiede l'aggiunta di un secondo gasdotto, poiché l'attuale , Transmed-Enrico Mattei, ha raggiunto le suemassime capacità di trasporto.

L'Algeria diventa uno dei player imprescindibile  per il fabbisogno di gas  in Europa e l'Italia uno snodo cruciale. Subito dopo l'inizio del conflitto in Ucraina Algeri si ha proposto di aumentare l'esportazione per coprire l'eventuale mancanza di gas naturale andando a sfruttare proprio il gasdotto Transmed.

Breve cronistoria del Transmed

La costruzione del gasdotto è iniziata tra il 1974 e il 1975, mentre la posa del tratto sottomarino ha preso il via qualche anno più tardi, nel 1978. Per aumentarne la capacità fu poi realizzato un secondo gasdotto, parallelo al primo, capace di aumentare la capacità del Transmed di 7 miliardi di metri cubi all'anno – la costruzione di questa seconda linea è stata portata a termine nel 1997. Una terza linea del Transmed (che copre solo il tratto algerino) è stata terminata nel 2010.

Il percorso del Transmed inizia in Algeria, nel campo estrattivo di Hassi R’Mel: si tratta di uno dei giacimenti di gas naturale più grandi di tutta l'Africa. Da qui il tracciato si snoda per il deserto algerino, raggiungendo dopo 550 km circa la stazione Oued Safsaf, a poca distanza dal confine con la Tunisia. Dove parte un collegamento che attraversa la stazione di compressione di Feriana e arriva fino alla costa tunisina nord-orientale, a Cap Bon.  

È da Cap Bon che parte il  tratto sottomarino che attraversa lo Stretto di Sicilia, connettendo Tunisia e Italia,   fino a Mazara del Vallo.

 L'Algeria è il secondo più grande fornitore di gas  con un 27,8% circa nel 2021.  La percentuale di gas naturale importato dall'Algeria è stata piuttosto variabile negli ultimi anni, specialmente nel periodo 2014-2015 e 2019 – principalmente a causa di una minore qualità della risorsa estratta.