La tradizione del presepe napoletano non invecchia mai

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Di Ilaria Federico
L'artigiano Marco Ferrigno lavora nella sua bottega in via San Gregorio Armeno nel centro di Napoli. Mercoledì 18 settembre 2019.
L'artigiano Marco Ferrigno lavora nella sua bottega in via San Gregorio Armeno nel centro di Napoli. Mercoledì 18 settembre 2019.   -   Diritti d'autore  Gregorio Borgia/Copyright 2019 The AP. All rights reserved.

La tradizione del presepe napoletano non muore mai. Ma si rinnova.

Ogni anno, secondo l'usanza, i napoletani si recano in Via dei Pastori o in Via San Gregorio Armeno, nel centro storico della città che ospita botteghe e laboratori artigianali, per acquistare un nuovo pastore da aggiungere al proprio presepe.

Oggi è anche possibile trovare statuine più moderne, come calciatori, politici e celebrità.

Secondo l'artigiano Vincenzo Capuano, la realizzazione del presepe è un'arte che dev'essere trasmessa alle nuove generazioni. "Portiamo avanti una bellissima tradizione antica. Il nostro presepe è quello del Settecento napoletano. Creeremo la scuola del presepe napoletano, per formare i giovani, per affermare quest'arte. Per un cambio generazionale, non solo per i napoletani, ma aperto a tutti coloro che amano il presepe. Perché quest'arte è una cosa meravigliosa e dev'essere preservata."

Fino all'8 gennaio sarà inoltre possibile osservare la produzione del tipico presepe napoletano anche al parco Da Vinci di Fiumicino, dove la via San Gregorio Armeno sarà riprodotta in una scenografia fedele, con le botteghe delle storiche famiglie di artigiani e le copie delle statuine.