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Morta ebrea nascosta e salvata ad Assisi con la famiglia

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Di ANSA
Per il vescovo Sorrentino "era una donna speciale"
Per il vescovo Sorrentino "era una donna speciale"

<p>(<span class="caps">ANSA</span>) – <span class="caps">ASSISI</span> (<span class="caps">PERUGIA</span>), 16 <span class="caps">NOV</span> – E’ morta Mirjam Viterbi<br /> Ben Horin, ebrea nascosta e salvata con la sua famiglia ad<br /> Assisi negli anni 1943-1944. Lo ha annunciato il vescovo<br /> monsignor Domenico Sorrentino. “Siamo davvero tristi per la<br /> scomparsa di Mirjam, un’amica personale e di Assisi, una donna<br /> speciale, molto preparata e, seppur lontana, sempre legata a<br /> questa città” ha spiegato in una nota. “Ricordo con tanta nostalgia – ha detto il presule – il nostro<br /> incontro a casa sua a Gerusalemme nel 2019 quando mi fece vedere<br /> il suo quadernetto verde, il romanzo ‘Gli abitanti del<br /> castelletto’ che aveva scritto mentre era nascosta qui e che poi<br /> abbiamo pubblicato perché, attraverso un racconto di fantasia,<br /> fa comprendere quel grande abbraccio che Mirjam diceva di aver<br /> ricevuto in Assisi in quegli anni di persecuzione. Per me era<br /> diventata un’amica personale con la quale mi piaceva scambiare<br /> lunghe conversazioni telefoniche, seppur difficili visto il suo<br /> precario stato di salute. Ammiravo molto il senso della verità<br /> che la contraddistingueva fino ai minimi dettagli e insieme la<br /> ricerca sempre profonda del senso della vita nel dialogo tra<br /> ebraismo e cristianesimo con tanta ammirazione per Francesco<br /> d’Assisi. La sua scomparsa è davvero una perdita grande, la<br /> affidiamo nella preghiera all’abbraccio di Dio”. Marina Rosati, responsabile del Museo della Memoria, Assisi<br /> 1943-1944 dove si racconta anche la storia della famiglia<br /> Viterbi, ha sottolineato che “con Mirjam se ne va probabilmente<br /> l’ultima ebrea salvata in Assisi”. “È un grande dolore personale<br /> la sua scomparsa – ha aggiunto – perché dal 2008, quando Mirjam<br /> venne in Assisi con il marito Nathan Ben Horin per presentare il<br /> suo libro ‘Con gli occhi di allora’, non abbiamo smesso di<br /> sentirci. Ricordo il desiderio di Mirjam di tornare ancora una<br /> volta qui. Purtroppo la malattia glielo ha impedito, ma noi<br /> ricorderemo sempre questa donna straordinaria, testimone di<br /> quella luce che da Assisi brillò nel buio della Shoah”. (<span class="caps">ANSA</span>).</p>

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