Proteste in Iran. La replica di Teheran: "Sempre incoraggiati diritti umani e libertà d'espressione"

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Di Euronews
Una donna senza velo in piedi su un auto il 26 ottobre, in occasione di una marcia di protesta in direzione del cimitero di Saqez, città natale di Mahsa Amini
Una donna senza velo in piedi su un auto il 26 ottobre, in occasione di una marcia di protesta in direzione del cimitero di Saqez, città natale di Mahsa Amini   -   Diritti d'autore  AFP PHOTO / HO / XXX

"Abbiamo sempre tutelato e incoraggiato libertà di espressione e rispetto dei diritti umani". Al gonfiarsi di proteste in patria e critiche internazionali, innescate dalla morte della giovane Mahsa Amini, Teheran replica respingendo ogni accusa e invitando la comunità internazionale a non interferire nelle questioni interne del Paese.

"Libertà di espressione e diritto a riunirsi pacificamente - ha detto l'ambasciatore iraniano all'ONU, Amir Saeid Jalil - sono riconosciuti dalla nostra costituzione. Inoltre, il godimento di tali diritti è stato sempre sostenuto dal governo della Repubblica Islamica".

Godimento di libertà di espressione e diritto a riunirsi pacificamente sono sempre stati sostenuti dal governo della Repubblica Islamica
Amir Saeid Jalil
Ambasciatore iraniano all'ONU

Ormai un migliaio le persone incriminate per aver partecipato alle proteste antigovernative, che proseguono da oltre un mese e mezzo. Oltre 270 quelle che la polizia è sospettata di aver ucciso nel tentativo di reprimerle. 

A infiammare le polemiche anche un video circolante sui social media, che mostra degli agenti accanirsi contro un manifestante a terra

Nella bufera per un video che mostra degli agenti accanirsi contro un manifestante a terra, le forze di sicurezza hanno assicurato di star indagando sull'accaduto.