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Alex Prager firma il Calendario Lavazza, lode alle diversità

Francesca Lavazza, dopo 10 anni è manifesto di sostenibilità
Francesca Lavazza, dopo 10 anni è manifesto di sostenibilità
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Di ANSA
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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(ANSA) - MILANO, 14 OTT - I bar, luoghi di incontro tra culture, e il caffè, bevanda di socialità per eccellenza, sono i protagonisti del Calendario Lavazza, presentato alla Triennale di Milano e accompagnato dallo slogan 'YES! we're OPEN'. A firmare l'edizione 2023 è la fotografa e regista Alex Prager. "Lavazza vuole interpretare e promuovere messaggi importanti legati alla diversità e all'inclusione e lo fa ripartendo dalle proprie origini, dalla base: il caffè, da sempre sinonimo di socializzazione, così come i numerosi locali che lo servono" spiega Francesca Lavazza, board member del gruppo Lavazza in occasione della presentazione. Nel corso degli ultimi dieci anni, "Il Calendario è diventato il nostro manifesto dove, attraverso la cifra artistica, decliniamo la visione dell'azienda". L'edizione di quest'anno, ancora sotto la direzione creativa dell'agenzia Armando Testa, prosegue nel solco delle ultime due, 'The New Humanity' del 2021, firmato da tredici fotografi di fama mondiale, e 'I Can Change The World' del 2022, realizzata da Emmanuel Lubezki. Tra i protagonisti degli scatti di quest'anno c'è anche la cantautrice italiana Levante. "Il bar torna ad essere il baricentro delle nostre storie", osserva il direttore creativo esecutivo del gruppo Armando Testa, Michele Mariani: un "luogo ideale in cui tutte le differenze vengono accolte senza etichette e senza gerarchie". Per celebrare i dieci anni di edizioni dedicate alla sostenibilità, Lavazza presenta anche il volume 'YES! we're OPEN', a cura dell'architetto Fabio Novembre. Dalla copertina concepita dall'artista Emilio Isgrò, all'introduzione affidata al vincitore del Premio Nobel per la Pace nel 2006 Muhammad Yunus, attraverso le interviste realizzate dallo scrittore e giornalista Mario Calabresi: il volume è libro fotografico, diario di viaggio e documentazione del 'dietro le quinte' e fa tappa nei luoghi che hanno fatto da set agli scatti. (ANSA).

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