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Nuova notte di proteste in Iran, scontri e arresti in almeno 15 città

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Di Euronews  Agenzie:  ANSA
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Una donna depone fiori su un altare in ricordo di Masha Amini eretto fuori dalla sede ONU di Ginevra, Svizzera, il 20 settembre 2022
Una donna depone fiori su un altare in ricordo di Masha Amini eretto fuori dalla sede ONU di Ginevra, Svizzera, il 20 settembre 2022   -   Diritti d'autore  Salvattore Di Nolfi/ KEYSTONE / SALVATORE DI NOLFI

Le proteste si allargano a macchia d'olio in Iran dove, per la quinta notte consecutiva, i manifestanti sono scesi in piazza dopo la morte di Mahsa Amini, la 22enne curdo-iraniana arrestata dalla polizia morale perché non indossava correttamente il velo e deceduta dopo tre giorni di coma per via di percosse e maltrattamenti.

L'Alto commissariato per i diritti umani delle Nazioni unite  ha invocato un'indagine rigorosa sull'episodio, sul quale Teheran continua a negare ogni responsabilità, attribuendo il decesso a un improvviso malore che avrebbe colto la donna proprio nel mezzo delle ore di fermo. 

"La tragica morte di Masha Amini e le accuse di tortura e maltrattamenti devono essere indagate in modo rapido, imparziale ed efficace da un'autorità indipendente e competente  che garantisca, in particolare, alla sua famiglia l'accesso alla giustizia e alla verità" ha dichiarato la portavoce Onu Ravina Shamdasani

Ben 15 le città interessate dalle proteste dell'ultima notte: i manifestanti hanno incendiato cassonetti e veicoli della polizia, lanciando pietre contro le forze di sicurezza, che hanno risposto con lanci di gas lacrimogeni e numerosi arresti per disperdere la folla

 Uomini e donne, molte dei quali si erano tolte il velo, si sono riuniti a Teheran e in altre grandi città, tra cui Mashhad (nord-est), Tabriz (nord-ovest), Rasht (nord), Isfahan (centro) e Kish (sud).