Newsletter Newsletters Events Eventi Podcasts Video Africanews
Loader
Seguiteci
Pubblicità

I finanziamenti deI Pnrr colmeranno il divario tra nord e sud in Italia?

I finanziamenti deI Pnrr colmeranno il divario tra nord e sud in Italia?
Diritti d'autore  euronews
Diritti d'autore euronews
Di Euronews
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
Condividi Commenti
Condividi Close Button
Copia e incolla il codice embed del video qui sotto: Copy to clipboard Link copiato!

Per provare a rispondere siamo andati in Sicilia, la regione italiana che finora ha ricevuto più fondi

La partita del Pnrr, tema molto dibattuto in campagna elettorale, si gioca soprattutto al Sud: è realistico pensare che con i finanziamenti messi a disposizione dall'Europa si possa davvero colmare il divario con  il nord? Per scoprirlo siamo andati in Sicilia, la regione che finora ha ricevuto più fondi.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

Una delle priorità dell'isola è il miglioramento delle infrastrutture. La maggior parte dei fondi è destinata al completamento di progetti già iniziati come la ferrovia Messina-Catania-Palermo, per cui sono stati stanziati 2,3 miliardi di euro. Ma per i politici locali le risorse messe a disposizione non sono ancora sufficienti.

"Quello che è stato messo in campo, in termini di risorse professionali, non è sufficiente - dice Marco Falcone, assessore alle infrastrutture della Regione -. Le pubbliche amministrazioni comunque si devono attrezzare: il Pnrr non riesce a coprire l'intero spettro infrastrutturale così come si era prefissato all'origine. Quando non si presta attenzione alle strade ma soltanto alle ferrovie, e solo in parte, si rischia di non raggiungere l'obiettivo".

La Sicilia ha destinato più di 230 milioni di euro alle politiche abitative, distribuiti tra 150 progetti. Tra quelli finanziati con i fondi post pandemia ci sono anche proprietà confiscate alla mafia. Le realizzazione dei progetti non è però una questione legata unicamente alla quantità delle risorse impiegate.

"Il problema è come trasformare questi fondi in risultati concreti - dice Maurizio Caserta, professori di Economia politica all'Università di Catania -. Servono capacità di pianificazione, regole chiare e trasparenza nelle procedure della pubblica amministrazione. Tutti aspetti che qui mancano. Fare un bonifico non è sufficiente, è solo il punto di partenza: dobbiamo dimostrare all'Ue che siamo all'altezza del compito".

Vai alle scorciatoie di accessibilità
Condividi Commenti

Notizie correlate

Scampia, crolla ballatoio nella Vela Celeste: tre morti e 12 feriti, tra cui sette bambini

Concessioni balenari, altra bocciatura dall'Unione europea

In Italia 2,4 milioni di famiglie vivono in condizioni di povertà energetica