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Come voteranno gli italiani all'estero?

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Professor
Professor   -   Diritti d'autore  Simone Battiston
Di Paolo Alberto Valenti

Sono oltre sei milioni e mezzo i cittadini italiani che oggi vivono all’estero. Sebbene siano in costante aumento e costituiscano più del 10% della popolazione che risiede invece in Italia, gli espatriati sono un’entità poco conosciuta, soprattutto nella dimensione politica, dal momento che orientamento elettorale, aspettative, problemi e manifestazioni della rappresentanza nelle forme istituzionali sono stati finora largamente trascurati dagli studi. 

Abbiamo raggiunto il professor Simone Battiston docente presso la Swiburne University of Technology di Melburne che è un esperto di emigrazione. Gli abbiamo chiesto come voteranno gli italiani alle imminenti elezioni.

Molto probabilmente voteranno come hanno votato anni fa, non ci si aspetta dei risultati dissimili o molto diversi. C'è competizione nella ripartizione dell'America Settentrionale come è stato in passato ma in Europa e in America meridionale e nella quarta ripartizione, dove risiedo, (Africa, Asia, Oceania e Antartide) i risultati molto probabilmente saranno simili a quelli delle ultime elezioni.

I programmi dei partiti in lizza sono adeguati alle esigenze degli italiani all'estero?

I temi dei programmi dei vari partiti politici nelle varie ripartizioni un po' si assomigliano, quindi sono temi che vengono portati avanti da quando è nata la circoscrizione estero, sono temi trasversali, non hanno una paternità di questa o quella lista quindi sono temi che andranno risolti...alcuni sono lì da molti anni: forse quello che si potrebbe dire è che forse nella ripartizione dell'America meridionale c'è più un'enfasi nel mantenere l'identità italiana anche attraverso il riacquisto della cittadinanza, Ius Sanguinis.

Gli italiani all’estero sono più consapevoli delle possibili influenze geopolitiche esterne su una campagna elettorale come questa?

Questo non è proprio possibile dirlo anche perché gli italiani che vivono all'estero vivono in realtà molto diverse rispetto a quelle italiane, molto complesse e quindi non sono esposti al livello della propaganda elettorale che investe gli elettori che stanno in Italia; molto probabilmente esprimeranno il loro voto in base alla realtà in cui si trovano che sono anche molto diverse e molto distanti da ripartizione e ripartizione.