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ONU-Ue, un partenariato fondamentale. Von der Leyen, "Presto un piano su forniture di gas"

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Di Debora Gandini
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Incontro a NY tra Guterres e von der Leyen
Incontro a NY tra Guterres e von der Leyen   -   Diritti d'autore  Extrato de imagens recolhidas por AP

Le crisi di superano solo con il multilateralismo. Il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, incontrando a New York diversi esponenti della Commissione europea, tra cui la Presidente Ursula von der Leyen, ha lanciato un messaggio che è risuonato come un monito: “il mondo dovrà affrontare numerose sfide non facili, pandemia da Covid, disuguaglianze in aumento, una drammatica emergenza climatica e diversi conflitti come la guerra in Ucraina.

"Nessun Paese può risolvere tuttavia questi problemi da solo”, ha dichiarato Guterres, ribadendo l’importanza del multilateralismo e del partenariato tra l'Europa e le Nazioni Unite, pilastro fondamentale per affrontare e superare i problemi."

Parole condivise dalla Presidente della Commissione europea che ha ricordato che mentre ci si stava riprendendo dal Covid, “la Russia ha iniziato un’insensata e atroce invasione in Ucraina con terribili effetti a catena. E non solo per gli ucraini ma per tutti a livello globale.“

Intanto la Commissione sta ultimando un piano d'emergenza, ha detto la von der Leyen, se le cose dovessero peggiorare sulle forniture di gas, mentre per il 26 luglio è stato convocato un vertice straordinario dei ministri europei dell'energia. 

“Stiamo preparando questo piano perché non vogliamo che in caso di emergenza ci siano 27 interventi diversi a livello nazionale, come è accaduto all'inizio con il Covid. E questa non è la strada da seguire. Va bene che ogni Stato membro abbia il suo piano, ma se riduciamo la domanda di energia in alcuni settori dell'economia ciò deve avvenire senza che ostacoli il mercato interno", ha spiegato poi aggiungendo che nel piano ci sarà anche il punto della "solidarietà attraverso la rete di gasdotti. Gas e petrolio devono essere distribuiti laddove ce ne più bisogno", ma non includerà "un fondo Sure".

La situazione globale su fame e povertà.

L'impatto della pandemia ha invertito il progresso della riduzione della povertà negli ultimi 25 anni. Tra il 2015 e il 2018, la povertà globale ha continuato il suo declino, con il tasso di povertà globale sceso dal 10,1% del 2015 all'8,6% nel 2018. I dati attuali mostrano una ripresa del tasso che passa dall'8,3% del 2019 al 9,2% nel 2020.

Non ci sono solo morti, sfollati distruzione, l’invasione russa in Ucrainaha innescato un'altra guerra, quella del grano, molto più subdola, che potrebbe mettere a rischio la sicurezza alimentare in diversi Paesi del mondo e il cui effetto sui prezzi delle materie prime alimentari potrebbe essere lungo.

L’Alto rappresentante dell’Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza Josep Borrell ha detto che il blocco del grano ucraino da parte della Russia è "un vero crimine di guerra". "Sono sicuro che le Nazioni Unite alla fine raggiungeranno un accordo - ha affermato - È inconcepibile, non si può immaginare che milioni di tonnellate di grano rimangano bloccate in Ucraina mentre nel resto del mondo la gente soffre la fame. Questo è un vero crimine di guerra."

È un dato che la Russia negli ultimi 20 anni è passata dal produrre 36 milioni di tonnellate di grano (2001) a oltre 80 milioni nel 2020; 35 milioni sono destinati all'export e corrispondono a circa il 23% dell'export mondiale di grano. Mosca continua a bloccare l'esportazione di tonnellate di grano attraverso il Mar Nero. Un’emergenza che potrebbe aggravare ulteriormente una situazione già al collasso nei paesi più poveri, e non solo.