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Le voci dei dissidenti russi. La testimonianza di Dmitry Piskunov, avvocato di OVD-Info

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Di Debora Gandini
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L'avvocato russo Dmitry Piskunov
L'avvocato russo Dmitry Piskunov   -   Diritti d'autore  Screenshot video

Una voce in difesa dei diritti civili. L'avvocato Dmitry Piskunov, dopo essere stato accusato da Mosca di esse-re un agente straniero, ha trovato rifugio all’estero. Da tempo lavora per OVD-Info, un progetto indipendente volto a combattere la persecuzione politica. Come tanti suoi colleghi ha dovuto lasciare la Russia e ora aiuta le persone tramite assistenza legale.

Piskunov ci racconta che “in concomitanza con l’offensiva militare, Mosca ha avviato una campagna per reprimere qualsiasi forma di protesta e qualsiasi atteggiamento negativo nei confronti della guerra. Questo è l'obiettivo principale del Cremlino.”

“Si assistono a svariati casi in cui ci sono persone accusate di voler screditare le forze armate russe. Un procedimento che può diventare penale per molti che sono presi di mira, proseguo l’avvocato. La polizia avvia procedimenti amministrativi solo perché una persona ha preso parte a una manifestazione contro la guerra. Ci sono anche molti casi in cui vengono accusate persone che si trovavano semplicemente nei pressi di quelle proteste o avevano un volantino in mano con la scritta “No war” o perché indossavano delle scarpe da gin-nastica blu e gialle, i colori della bandiera ucraina."

Secondo OVD info, dal 24 febbraio oltre 15.000 cittadini russi sono tutt’ora detenuti in Russia. “Si tratta di giornalisti, blogger, personaggi famosi, ma non solo, fa notare Dmitry Piskunov. Sono stati aperti procedimenti penali anche contro cittadini comuni, come chi ha postato sui propri profili social qualche commento contro Vladimir Putin. C'è ancora una forte pressione sugli avvocati, non possono entrare nei tribunali, non possono entrare nei dipartimenti di polizia”.

Con la nuova legge che vieta di "diffondere notizie false" sulle forze armate russe sono state avviate decine di procedimenti penali. Intanto chi è stato arrestato resta in carcere in attesa di una sentenza.