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Primo fast food a 1 euro contro la povertà a Caltanissetta

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Di ANSA
Promosso da Regione Siciliana, Cri e altre associazioni
Promosso da Regione Siciliana, Cri e altre associazioni

(ANSA) – CALTANISSETTA, 14 APR – Primo fast food a un euro
contro la povertà. E’ partito a Caltanissetta il progetto Open
Food, iniziativa di innovazione sociale che si impegna a ridurre
lo spreco alimentare e eliminare il divario sociale con i
cittadini che versano in disagio economico. Un’iniziativa che
sarà messa in pratica da Equo Food, con un “fast food inclusivo”
aperto in via Michele Amari 13 a Caltanissetta. Sarà possibile
acquistare tutti i giorni, ad eccezione del lunedì, dalle 12
alle 14, esclusivamente con servizio d’asporto, ogni porzione di
cibo al costo simbolico di 1 euro. Verranno serviti 150 pasti
tra primi, secondi, contorni di alta qualità, garantita dai
sostenitori del progetto. E’ possibile anche donare un ulteriore
contributo sia direttamente sul posto, sia attraverso la
cartolina del dono distribuita nello stesso locale, dove,
inquadrando il codice QR sarà possibile donare mediante bonifico
bancario o attraverso PayPal. Promosso da Regione Sicilia, Croce Rossa Italiana – Comitato
di Caltanissetta, Cooperativa Sociale Etnos, Un Posto Tranquillo
Impresa Sociale Srl, Ipab – Istituto Testasecca, Coldiretti
Caltanissetta, con il supporto del Comune di Caltanissetta, Open
Food nasce con l’obiettivo di ridurre in modo significativo il
divario sociale ed economico tra le persone. “Grazie a un bando erogato dalla Regione Sicilia – spiega
Nicolò Piave, presidente del comitato Cri di Caltanissetta -
abbiamo avuto la possibilità di pensare a un luogo dove le
persone possano andare a mangiare senza sentir sulle spalle il
peso del proprio disagio economico”. Il sindaco Roberto Gambino
ha espresso il consenso della città: “Caltanissetta sposa l’idea
di dare dignità alla povertà. Assistiamo a episodi dove le
persone che usufruiscono del cosiddetto pacco, si ritrovano poi
a dover buttare qualcosa di cui non hanno bisogno. Con Open
Food, invece, hanno la possibilità di scegliere”. (ANSA).

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